– Perché si decide di candidarsi a fare il sindaco di un piccolo Comune?

– “Ho deciso di spendermi ed impegnarmi per rendere onore alla mia terra, e a chi, prima di me, ha lottato per costruire una realtà libera e autonoma, senza servi e senza padroni. Amo la mia gente e soprattutto i giovani. Vivo la politica con senso di servizio verso i cittadini. La trasparenza, il  coinvolgimento sono  un nuovo modo di concepire l’attività amministrativa che rompa con gli schemi perversi del passato. Credo nei giovani e nelle loro idee, energie e creatività per poter migliorare la società. Per questo sarà mio compito sostenerli e coinvolgerli in tutte le decisioni amministrative”.

– Il suo programma è il futuro di Maniace?

– “Il mio programma è semplice e fattibile: rilancio dell’occupazione e dell’economia locale, valorizzazione delle risorse umani presenti sul nostro territorio dando specialmente ai nostri giovani il  ruolo che gli spetta, riduzione delle tasse e taglio degli sprechi di denaro pubblico. Un programma semplice, fatto di proposte reali e realizzabili che vuole rispecchiare anche il nostro modo di vedere le cose e il nostro approccio alla risoluzione degli ormai numerosissimi problemi che affliggono la nostra comunità”.

– La città metropolitana e la scomparsa delle Province, quali conseguenze?

– “Con la nascita delle città metropolitane si creerà confusione e sopratutto aumenteranno i disagi per i cittadini”.

– I primi interventi come sindaco?

– “Elimineremo gli sprechi, cominciando dal taglio degli esperti, miglioreremo i servizi agli anziani senza trascurare i giovani, attuando in toto ciò che prevede il programma delle politiche sociali, avvieremo il progetto di “lavori di utilità collettiva” che ci consentirà di aiutare le famiglie in gravi difficoltà economica.  Avvieremo la modifica del regolamento comunale per la riscossione dei tributi locali così daremo la possibilità a tutti gli utenti di pagare i tributi ogni due mesi, tale forma di pagamento consentirà alla stragrande maggioranza di cittadini di pagare tutti i tributi poiché la somma totale dei tributi dovuti sarà divisa in sei rate”.

– Chiudendo questa intervista cosa pensa del futuro di questa comunità dal passato al futuro?

– “Il mio percorso politico nasce nel 1996 e da allora ho sempre curato gli interessi della mia comunità, nel rispetto del ruolo che gli elettori mi hanno assegnato. Spinto dall’amore per  il mio Comune e da tanti giovani, ho deciso di spendermi in prima persona e accettare la candidatura a sindaco. Oggi la mia candidatura assieme ai tanti giovani che mi sostengono rappresenta il vero cambiamento politico che da tanti anni la nostra comunità aspetta, l’alternativa alla vecchia politica fallimentare. Il mio gruppo possiede le qualità e le competenza che potranno risollevare le sorti del nostro Comune, siamo consapevoli di avere la giusta dose di passione che potrà servirci per ottenere i risultati  che ci siamo prefissati, perché crediamo che cambiare è possibile”.

Gaetano Fisauli

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