Mascali – La seconda candidata alla poltrona di primo cittadino, a dichiarare la sua voglia di mettersi in gioco per il comune jonico, è la biologa Laura Mannino con la lista del Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo.

– Quali sono i punti principali del suo programma elettorale?
“Ce ne sono tanti altri che evincerete dal programma di massima, ma alcuni sono:
-Democrazia diretta, trasparenza e lotta gli sprechi per una riduzione sostenibile delle imposte;
-Ambiente e rifiuti: differenziata, incentivi e lavoro;
-Lotta alla microcriminalità per la sicurezza di tutti;
-Solidarietà solo secondo nuove concezioni;
-Turismo e cultura del territorio;
-Difesa del diritto alla Sanità e dei punti di soccorso di prossimità (ospedali e punti d’emergenza).
Questo in linea generale, ma noi ci metteremo al lavoro sui punti primariamente necessari e realizzabili, senza fare le solite promesse utili solo tenere buono il cittadino, come da prerogativa del M5S”.

– Cosa pensa dell’eliminazione delle province e della probabile costituzione delle aree metropolitane?
“L’eliminazione delle province, per come proposto nell’ultima legge regionale, non approvata dall’ARS, non è stata ben fatta in quanto sono state eliminate le province, ma non i costi, insieme a tutta un’altra serie di provvedimenti sbagliati; per quanto riguarda le città metropolitane, occorre in ogni caso verificare se si tratta solo di un cambio di nome e di ruoli dei rappresentanti di queste istituzioni: non si può giudicare una cosa che ancora effettivamente non esiste. Il Movimento 5 Stelle Regionale ha un suo progetto già presentato”.

– In un periodo storico come questo, dove i comuni stanno diventando sempre più indipendenti ma allo stesso tempo ci si trova costretti ad aumentare la pressione fiscale sui cittadini, come mai ha scelto di candidarsi?
“La pressione fiscale per lo più deriva da un’erronea gestione delle risorse e dagli infiniti episodi di corruzione. Per la modalità con cui il Movimento 5 Stelle intende gestire i bilanci e il comune, si partirebbe da spese al netto dei costi di corruzione e sprechi, pertanto con diminuzione delle imposte. Preciso che io sono stata scelta per candidarmi dagli attivisti di Mascali, come previsto dal Movimento; il motivo per cui ho deciso di accettare la candidatura è perché, lavorando già partendo dall’Ente comunale, desidero che nessun giovane magari laureato, specializzato come me e inesorabilmente disoccupato, gente in gamba, sia costretto a lasciare la propria terra per darla in mano a chi finora, senza alcun titolo, l’ha solo distrutta per i propri interessi, camuffandoli da promesse elettorali. La politica nazionale sta giocando troppo sulle nostre vite, è ora di smetterla”.

– Come intende fronteggiare la sempre più crescente diminuzione di trasferimenti di fondi regionali e statali, appunto?
“Il M5S si è battuto molto in Parlamento e alla Regione contro il Patto di Stabilità, ultimamente Di Maio ha presentato una mozione con cui chiede di “ripristinare integralmente i trasferimenti tagliati con la legge di stabilità per l’anno 2015″, tenuto conto che molti comuni non arrivano ad erogare i servizi primari. In pratica ci sono diverse iniziative su diversi punti del programma, ma per questo vi rimando al programma elettorale che per volontà del nostro Meetup sarà reso pubblico dal giorno della presentazione delle liste, quando lo illustreremo ai cittadini. Dovete sapere che per noi al centro del comune stanno i cittadini onesti, quindi tutto sarà effettuato in loro difesa”.

– Secondo Lei, qual è il peggior problema da risolvere immediatamente nel suo Comune, qualora venisse eletto?
“Sono tanti i problemi, ma in primis la criminalità e la microcriminalità, diffuse a Mascali e che condizionano le vite di tutti a partire dalla più tenera età e in tutti i settori di vita lavorativi e privati; inoltre vorremmo rendere tutte le frazioni di questo nostro immenso territorio più vicine al centro perché i loro abitanti si sentono, a ragione, abbandonati; mentre per le priorità degli altri problemi saranno i cittadini a decidere con noi tramite opportuni spazi, com’è sempre stato nell’ottica del Movimento 5 Stelle, studiando insieme le risorse disponibili”.

– I cittadini perdono sempre più fiducia nei partiti e lo dimostra il crescente astensionismo elettorale. La sua lista perché dovrebbe ricevere il consenso degli elettori?
“E perché non dovrebbe? In fondo noi non facciamo balletti di associazioni con altri partiti, chi vota il Movimento 5 Stelle sa che avrà un unico punto di riferimento e sarà continuamente partecipe e chiamato ad esprimere le proprie opinioni nella più totale trasparenza, correttezza e competenza. Il cittadino che scende in politica per 1 o massimo 2 incarichi è tutt’altra cosa del politico di carriera che mira solo a mantenere la poltrona. Il voto è un diritto da non perdere e chi vota deve pensare, non gettare via nuovamente il proprio voto. Noi ci stiamo mettendo la faccia e le competenze, ma devono essere i cittadini a voler cambiare le cose e a voler entrare nel Comune, è un voto LIBERO come liberi siamo noi”.

Alessandro Famà

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