di Graziella Nicolosi

FesteggiamentiTutto come da copione a Pedara, dove il superfavorito Antonio Fallica porta a casa 3968 voti (il 72,63% del totale) e diventa il nuovo primo cittadino. Staccati di parecchio gli altri tre contendenti: al secondo posto con 618 voti Nuccio Tropi del Movimento 5 Stelle (11, 31%); al terzo con 512 voti Gaetano Petralia di “Noi con Salvini” (9,37%), e all’ultimo Roberto Laudani che, con la sua lista senza alcun riferimento di partito, ha guadagnato il 6,68%, per un totale di 365 voti.

Pur non essendoci più l’effetto “trascinamento” del voto al sindaco in virtù della preferenza al consigliere, gli 80 candidati a sostegno di Fallica (divisi in 4 liste) hanno ovviamente giocato la propria parte. Una lista sola invece sosteneva gli altri tre candidati a sindaco, che conquistano un seggio ciascuno in Consiglio comunale. 17 seggi vanno alla maggioranza, divisi fra 7 del Pd (primo partito con il 29,70% delle preferenze), 4 rispettivamente a “Pedara al centro” e “Pedara responsabile”, 2 alla compagine “Per Pedara”.

Grande soddisfazione è stata espressa dal neosindaco, che già nel tardo pomeriggio ha festeggiato davanti al Municipio con i rappresentanti delle sue liste. Fallica ha dedicato la vittoria al padre scomparso (che fu primo cittadino di Pedara a cavallo degli anni ’80), e ha ringraziato tutti i pedaresi per la vittoria. Ad oscurare il suo successo però c’è un piccolo “giallo” che rivelerebbe già alcuni “distinguo” all’interno dell’ampia maggioranza che lo ha sostenuto, una “grosse koalition” fra Pd, Forza Italia e Nuovo Centrodestra.

Intorno alle 20, infatti, il senatore Vincenzo Gibiino, membro del Comitato di presidenza di Forza Italia e coordinatore regionale del partito in Sicilia, ha diffuso un comunicato dal titolo equivoco: “Comunali. Gibiino: Forza Italia vince a Pedara con Fallica”. Il testo è ancora più esplicito: “Forza Italia vince a Pedara, nel catanese, eleggendo primo cittadino Antonio Fallica. Esprimo le mie più vive congratulazioni agli eletti e al coordinamento azzurro di Catania per il lavoro svolto. Con Pedara si aggiunge un tassello importante al progetto Forza 100, condiviso con il presidente Berlusconi. Il nostro movimento è sinonimo di cambiamento, disegno che troverà piena realizzazione ne ‘I Repubblicani’”.Antonio Fallica

Peccato però che Fallica appartenga inequivocabilmente al Pd, come ha tenuto subito a precisare Enzo Napoli, segretario provinciale del partito. Non solo: Forza Italia a Pedara non ha presentato alcuna lista, facendo confluire i suoi componenti “di peso” (in primo luogo Francesco Laudani, ex consigliere provinciale azzurro, con un passato da assessore comunale e vicesindaco) nella civica “Pedara responsabile”, che con il suo 18,15% di voti si è piazzata al terzo posto, dopo appunto il Pd e l’altra civica “Pedara al Centro” (19,45%).

Vedremo adesso come il risultato elettorale si rifletterà sulla composizione della Giunta. Di certo c’è che stavolta l’astensionismo a Pedara si è fatto sentire, con un calo di dieci punti percentuali rispetto alle scorse amministrative: nelle nove sezioni ha votato, infatti, il 68,47 % degli aventi diritto, contro il 78,99% del 2010 e addirittura l’80,33% del 2005. Lunghissimo lo spoglio elettorale, conclusosi a notte inoltrata per i ritardi delle sezioni 1 e 8.

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