Al ballottaggio per l’elezione del sindaco di San Giovanni La Punta vince Nino Bellia con 4.978 voti, pari al 53,63%.
Affluenza alle urne in calo rispetto al primo turno, visto che a votare è stato il 50,71% degli aventi diritto a fronte del 69,12% registrato nel turno precedente.

«Grazie a tutti i cittadini per aver confermato la fiducia nella mia persona» – afferma Nino Bellia, che prosegue – «E’ stata una partita abbastanza dura da giocare ma alla fine abbiamo ottenuto una risultato importante. Abbiamo sfiorato la vittoria al primo turno, mancandola per una cinquantina di voti e al ballottaggio il distacco rispetto al nostro avversario è stato di oltre 600 preferenze. Già da domani saremo al lavoro per dare continuità al progetto avviato dall’amministrazione Messina, operando nell’interesse di tutti e cercando di offrire ai cittadini le risposte che si aspettano».

Strada chiusa per i festeggiamenti, con sorpresa espressa per il fatto dal neoeletto sindaco, che ai cittadini che iniziano a chiamarlo “Sindaco” ricorda di essere il “Sindaco eletto” non quello “Proclamato” che rimane al momento l’amico Messina.

Raggiunto subito dopo l’avvenuta vittoria ha risposto ad alcune domande:

È stata più dura del previsto o se lo aspettava?

«Una partita dura anche se dopo questo onere [il ballottaggio, N.d.R.], con ben 600 voti in più dell’avversario abbiamo dimostrato la forza del nostro lavoro.
È stata comunque una vittoria del paese, perché dopo un percorso iniziato più di dieci anni fa col vecchio sindaco, non avrei potuto vedere il paese tornare così indietro»

Rispetto al primo turno ha avuto un po’ di paura per il risultato finale?

«Sono una persona che non sottovaluta mai l’avversario, anche se tutti ci incoraggiavano dandoci per vincenti. Sono dell’idea che ogni competizione dev’essere ben attenzionata prima di cantare vittoria»

Andrea Messina sembrava suo fratello, anche per l’identico abbigliamento tra voi due, sarà una continuità totale e cosa vuole dire a tutti coloro che l’hanno supportata?

«Messina per me è stato un fratello, un padre ed un amico.
Ci conoscevamo da prima ed insieme abbiamo scommesso per questo grande progetto, che ritengo possa dare uno slancio al territorio con metodologie simili nell’operare per il bene del paese, pur avendo le nostre differenze abbiamo una stesa idee per la gestione di questa grande cittadina»

Davide Di Bernardo

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