di Davide Di Bernardo

CATANIA – Il centro di San Giovanni la Punta è stato luogo d’incontro oggi alle 16 di tutti i candidati della lista “Noi con Salvini” e IMG_0161soprattutto del suo Segretario Matteo Salvini.
Controlli e perquisizioni da tutti i punti di accesso a Piazza Lucia Mangano con non pochi ritardi dovuti al forte traffico creatosi nelle zone limitrofe.
Non sono mancati i contestatori, che dalla parte Nord, perfettamente controllati dalle forze dell’ordine, hanno fattoIMG_0154 sentire il loro dissenso nei confronti del leghista con tanto di bandiere raffiguranti la trinacria siciliana.

Angelo Attaguile ha aperto il comizio ricordando che “Noi con Salvini” non rappresenta la Lega Nord, ma un nuovo percorso politico che vuole andare oltre gli errori commessi in passato da chi ha guidato il paese e puntare su IMG_0157riforme nette e dirette ai problemi della gente.
L’ex Presidente del Catania Calcio che proprio qualche tempo addietro salvò la permanenza del gruppo leghista in parlamento con il suo passaggio dal PdL, presenta i candidati che sono riusciti a salire sul palco, dove a fare da padrone di casa ci ha pensato Lorenzo Seminerio.IMG_0164

Il candidato puntese inizia parlando dei problemi che attanagliano la cittadina e dei debiti accumulati negli anni: <<Sono stati spesi molti più soldi di quanti ne avessero le casse comunali e oggi ci troviamo con un debito milionario che graverà sulle spalle di tutti noi!>>.
Lo stesso, proprio sulle nostre pagine ha risposto all’intervista del candidato Nino Bellia e raggiunto dopo il comizio IMG_0160ha sottolineato l’inchiesta, partita proprio da una nostra intervista, sull’apertura della Farmacia comunale.

Ma il culmine dell’incontro si è raggiunto quando sul palco è salito un Matteo Salvini, meno infuriato del solito, ma diretto a parlare di quelli che sono i problemi e di coloro che questi problemi li creano.
Con una bella polo bianca con su scritto “San Giovanni la Punta”, ha detto: <<Bisogna poter parlare liberamente, senza doversi spaventare di contestatori incivili e senza il bisogno di dover blindare una piazza con persone civili che vogliono solo parlare!>> – e, proseguendo sul ramo giuridico – <<Per me chi si comporta in questo modo dovrebbe entrare nelleIMG_0166-1 carceri e uscirvi solo dopo molto tempo. I contestatori dovrebbe contestare chi ha devastato la Sicilia,chi è responsabile della caduta delle autostrade, chi ha causato il 50% della disoccupazione giovanile, chi ha messo in ginocchio agricoltura e pesca e chi non fa uscire l’acqua dai rubinetti ad Agrigento per tre giorni di fila, nel 2015! Se arrestano un consigliere regionale al giorno andate là a rompere le palle! Contestate Crocetta e Alfano>>.

Ha ricordato anche quando fu un leghista a salvare l’agricoltura siciliana e non uno dei nostri tantissimi eletti al parlamento europeo (non facendo decadere il 12% obbligatorio nelle bibite che riportavano la scritta “Aranciata”, ovvero l’ex Ministro delle Politiche Agricole Luca Zaia, ndr).
IMG_0165Ha fortemente contestato gli “inciuci” di partiti che stanno avvenendo in tutti i livelli politici, programmando un “meglio soli che male accompagnati”.
E soprattutto ha sottolineato come in molti vorrebbero rendere la Sicilia un “enorme albergo per i clandestini”, dicendo come i clandestini dovrebbero essere subito rispediti nelle loro nazioni d’appartenenza.
<<Non sono razzista, ma ci vuole rispetto reciproco, come avveniva quando erano i siciliani ad emigrare e ad essere trattati civilmente, ma senza tutti questi servizi che, diciamolo piano, fanno solo arricchire qualcuno. Il C.A.R.A. andrebbe chiuso domani mattina!>>.

I suoi discorsi come sempre hanno ampliato le argomentazioni arrivando a parlare di problemi e soluzioni sui temi più discussi nel paese:IMG_0162
Sulle case chiuse: <<Apriamo le case chiuse col nostro referendum che potete firmare nelle piazze e con i soldi raccolti paghiamo gli asili nido ai bambini del Nord e del Sud>>.
Sul servizio civile: <<Reintegriamo il servizio civile che insegna ai ragazzi il vivere insieme>>.

Poi da buon giovane itech qual è, prende il proprio iPad e, mentre arrivano gli ultimi candidati fermati dai manifestanti, fotografa la piazza che nel frattempo era riuscita a popolarsi.

IMG_0167Un appello più alle coscienze degli aventi diritto al voto e alla firma dei referendum che un comizio politico, i candidati erano tutti presenti, da Agrigento a Milazzo, ma i veri protagonisti sono stati il Segretario Salvini, che ha ribadito l’importanza del cambiamento a prescindere dal proprio credo politico, molto messo in discussione dalle unioni createsi tra i vari schieramenti, e i contestatori che in alcuni momenti con il loro “Catania ti schifa” hanno avuto la forza di coprire la voce degli oratori e della piazza intera.

Un punto a favore dell’inciviltà, in un contesto ribadiamo perfettamente gestito dall’abbondate gruppo di forze dell’ordine presenti.

Davide Di Bernardo

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