di Davide Di Bernardo

CATANIA – Lorenzo Seminerio, candidato sindaco per il Comune di San Giovanni la Punta alle Amministrative che si terranno il 31 maggio ed il 1° giugno, ha postato su YouTube un video di promozione per la sua campagna.

Un metodo innovativo nell’applicazione su un piccolo centro urbano, visto che solitamente questo ed altri metodi “tecnologici” vengono utilizzati in più ampie campagne e visto anche il grande utilizzo che ancor oggi si fa della cartellonistica e del volantinaggio in paesi come San Giovanni la Punta.

“La tua vita cambia nel momento in cui prendi una decisione nuova, coerente e impegnata” – questo il messaggio che appare durante i primi 50 secondi del video, dove si susseguono le immagini del paese.

Il video è strutturato come fosse un’intervista, magistralmente condotta dall’attore Bruno Torrisi nei panni di giornalista, al candidato.

Già Vice Sindaco, Seminerio si ritira dalla carica nel 2013 per motivi che lui definisce “anomali” e di cui il video parla affidandosi a quelli che potrebbero apparire come dei “servizi d’inchiesta”: parentopoli nella multiservizi e nel consiglio comunale; perpero di denaro pubblico.

Espone poi delle idee, dei rimedi per la ripresa della città, del centro storico, dell’emergenza rifiuti. Inoltre racconta la sua idea sul Piano regolatore generale, della lotta al clientelismo, dello stato di aree a verde e zone non centrali e spesso poco curate.

Spiega soprattutto il suo accordo con una lista insolita per le elezioni siciliane, ma che sembra aver preso piede in quasi tutte le sedi dell’isola in cui si voterà nel 2015, ovvero con la lista “Noi con Salvini”, sull’argomento dice: « Insieme ad altri movimenti, sposo anche il progetto di Salvini. Basta con il razzismo con cui negli anni si è etichettata la Lega Nord! La Lega da un “format di gestione” e quanti di noi, andando in città del nord, non restiamo sbigottiti per l’ordine, la pulizia e tante altre cose positive? Perché non applicarlo su San Giovanni la Punta?  Questo mi avvicina alla lista, oltre a tante altre idee che Salvini propone come l’abolizione del “passo carrabile”, che per ora, in caso di vittoria, metterei a costo zero».

Raggiunto telefonicamente gli abbiamo posto alcune domande sulla campagna elettorale:

Nel 2013 ha deciso di ritirarsi per dei sospetti illeciti all’interno della Giunta, non poteva provare a combatterli dall’interno?

«Ho avuto diversi ed accesi dibattiti con il Sindaco in carica, proprio per via di alcuni incarichi, o alcune assegnazioni “sospette” all’interno dell’azienda che gestisce i lavori comunali.Purtroppo, dopo aver capito l’impossibilità di avere almeno delle spiegazioni sui fatti segnalati, ho deciso per correttezza verso tutti i cittadini puntesi di dimettermi e denunciare tutto agli organi competenti»

La coalizione del candidato Bellia è molto più ampia e numerosa della sua e delle altre che si presenteranno alle urne, non ha paura di essere surclassato vista la mole di candidature?

«Assolutamente No! Credo che i puntesi conoscano bene le persone che si candidano e sanno che se vogliono far riprendere la cittadina hanno bisogno di cambiare, hanno bisogno di persone che mettono la faccia in ciò che fanno e che non siano vittime di giochi di potere, clientelismo ed altre “storie italiane”»

La lista con la quale si candida è legata più al Nord che alla nostra terra, non pensa possa essere un handicap?

«Io non sono candidato con la Lega e non scorderò mai le parole che negli anni hanno speso contro le nostre meravigliose terre. Ma la lista “Noi con Salvini” è nata da poco e della Lega Nord porta solo il formato gestionale, utilissimo per comuni come il nostro. Fermo restando che io ho le mie idee, i miei progetti per la città e che esse sposano quello che è il nucleo di rinnovamento nella lista scelta»

Il suo programma cos’ha di diverso rispetto agli altri e perché un cittadino puntesi dovrebbe sceglierla?

«Io credo che le persone dovrebbero votare il programma elettorale e non il candidato. Dovrebbe essere come in un concorso pubblico dove solo dopo la votazione si scopre il candidato vincente. In un contesto completamente differente io provo a denunciare e dare delle idee concrete sul modo di risanare il paese che al momento non gode di salute per via, a mio parere, di alcune scelte sbagliate dell’amministrazione»

Perché non sono stati fatti e non sono in programma dei dibattiti per far conoscere programmi e differenze ai cittadini?

«Questa è sempre stata una mia richiesta. Non c’è possibilità alcuna di confronto alcuno, i candidati si apprestano ad essere eletti senza nemmeno aver fatto il comizio pubblico spesso. Nasce da questa necessità il video postato su YouTube, per dare a tutti i puntesi la possibilità di conoscere chi voteranno»

Davide Di Bernardo

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