di Davide Di Bernardo

CATANIA – Dal 1999 Bertolo è consigliere comunale a San Giovanni la Punta, ha vissuto Giunte con le quali ha condiviso gioie e dolori, come i vari scioglimenti per mafia, ora corre da solo con due liste civiche che puntano sulla novità e sull’esperienza del proprio leader.

Tanta esperienza politica con diverse Giunte e Sindaci?

«Sono stato eletto sin dalle tante criticate Giunte scisse per mafia, poi con amici come il Sindaco Messina abbiamo riformato il Comune ed il paese. Già una volta corsi da solo e visti gli ottimi risultati il Sindaco premiò il mio lavoro con la qualifica di Assessore ai Servizi sociali»

Molto legato anche nella vita a quest’ambito?

«Si. È innato in me un forte senso sociale e civico, non ho difficoltà a fare sacrifici per gli altri e quando ebbi davanti i miei genitori anziani capì che quella doveva essere la mia strada. Ci rappresentano e non possiamo scordarci mai di loro, ho lavorato prendendo i problemi degli anziani di petto con attività volte a migliorare i servizi a loro dedicati. Nel 2008 fui anche vice sindaco, per due anni. Altra grande esperienza portata avanti con successo, con gratificazioni anche nel 2010 dove fui il consigliere più eletto con il PDL. Andrea [ Messina, ndr] mi premiò ancora per i voti portati alla coalizione, come Presidente della Giunta»

Si era pensato a lei come degno successore del Sindaco uscente, poi…

«Pensavo che Messina vedesse in me un obbiettivo strategico e credevo che dopo le nostre “avventure” amministrative avevo intuito di poter essere io il suo delfino. Questo le pensai fino a qualche mese fa, ma questo non è avvenuto per cose che non capisco, o che faccio finta di non capite. Vista la forte ricerca che la gente fa del mio nome ho fatto due liste per dare continuità al mio lavoro. Una rivoluzione fatta da giovani, un solo candidato già salito in giunta nel 2005 e tanti altri che se saliranno saranno alla loro prima esperienza»

Si è candidato anche al consiglio comunale?

«Si, mi sono candidato per dare qualche voto alla lista, ma i miei amici lo sanno: Voglio la sciare spaglio ai giovani. Dopo un po’ ci si atrofizza a stare dietro certi posti di lavoro e poi io ho già il mio lavoro, questo è tutto fatto per il bene del paese e dei concittadini»

Crede al fatto che Messina attendesse l’esito dalla Regione per la terza possibilità di elezione continuativa?

«Io credo, ed è opinione mia, che Messina è troppo intelligente e non aspettava nessun terzo mandato, ma solo l’input della coalizione per dare il nome del successore. Non guardiamo solamente ciò che sta girando dietro le liste di Messina perché la forza non mi sembra così imponente visto che il vero potere è quello degli elettori e alla fine i consiglieri saranno 20, più assessori, quindi dovranno forse fare un turnover che non darà seguito alle proposte e al bene del paese»

Cosa vorrebbe fare in caso divenisse il nuovo Sindaco?

«Sistemare la Biblioteca che risale ai miei anni di Ragioneria e ha gli stessi libri, creare una rete wifi, interessandoci dei giovani, sono loro il nostro futuro. Dovrebbe diventare un punto di ritrovo e di associazione in un mondo dove le persone si conoscono solo tramite chat e Facebook. Si deve ridare vigore al commercio minuto e alle periferie che sono state dimenticate».

Davide Di Bernardo

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