di Davide Di Bernardo

CATANIA – Un uomo sulla scena politica puntese da tanti anni, che ha lavorato per il paese subendo anche un pesante stop, quando in tanti hanno criticato la sua vicinanza ad una potente famiglia d’imprenditori puntesi, tanto da commissariale la Giunta per infiltrazioni mafiose.

Cosa è cambiato nelle persone che la affiancano dai primi anni passati come Sindaco del paese?

«Quasi tutte le persone che mi affiancano sono oggi giovanissimi che fanno i primi passi nella scena politica, quindi un rinnovamento totale, senza un sistema monopolistico. Per me il cittadino deve essere libero di rivolgersi al funzionario per esporre i propri problemi, senza doversi rivolgere al politico di turno, quindi nuove persone con una nuova mentalità»

11253982_479693695511080_2078756235308391003_oCosa rimprovera alle amministrazioni precedenti?

«La politica del cemento, l’abbandono delle periferie e la mancanza di passi avanti fatti dal paese sono le cose che rimprovero ai dieci anni di amministrazione Messina. Noi vogliamo un confronto con i cittadini all’interno dell’Assemblea comunale per sapere i problemi reali e soprattutto vogliamo trasparenza per i conti pubblici ed eliminare i debiti accumulati che hanno solo danneggiato l’immagine del paese ed esempio ne sono le impalcature ancora davanti al palazzo comunale, senza nessuno che vi lavori perché mancano i soldi per pagare. Ma vogliamo anche aggregarci con gli altri componenti dell’Assemblea, per migliorare i compiti della Multiservizi e dare le spettanze alle famiglie degli impiegati e non lavori saltuari senza specifici compiti»

Cosa porta come esperienza del suo operato come Sindaco?

«Più di 15 anni fa per l’apertura di una strada ricevetti pesanti critiche ed accusato di abuso d’ufficio, successivamente in quella stessa strada vennero concesse tantissime autorizzazioni. Quella è un’opera importantissima che da lavoro a tantissime famiglie e si può benissimo dire che l’ottanta per cento dell’economia di San Giovanni la Punta ruota in su quella strada. Se la gente lo capisse dovrebbe dire sempre “Grazie”!»

Proprio per quella strada, Lei è stato accusato di averla creata per favorire un noto imprenditore? 10501970_478164148997368_1807768330638996389_n

«Quell’imprenditore è Scuto, diciamolo chiaramente. Quando un uomo fa il Sindaco sono tante le responsabilità che deve attenzionare, e se dovessi tutt’oggi scegliere tra l’apertura di una strada che favorisce si un uomo, ma soprattutto vi è l’interesse pubblico, come sottolineato dai vari processi che ho subito e vinto, rifarei la stessa cosa. Se avessi dovuto pagare io avrebbero dovuto anche fermare tutte le aperture successive, e fermare l’economia puntese, cosa mai avvenuta con tantissime autorizzazioni rilasciate negli anni, come detto. La strada aperta vicino “Le Zagare” ha portato solo benessere al paese»

Chi le ridarà gli anni persi dietro cause vinte, e una carriera politica ripresa solo a distanza di quasi quindici anni?

«Io spero nella giustizia , ma soprattutto vedo le persone tra le quali vivo, ogni giorno vedo come le persone hanno capito il bene che ho fatto in poco tempo di mandato e come chi è stato dieci anni al Palazzo ha solo portato dietro la città»

Il Sindaco uscente Messina ha voluto prendere le distanza dopo una sua frase di qualche giorno fa…

10394869_478164115664038_507612860416734425_n«Guardi io mi sono lasciato forse prendere la mano, ma il mio indicarlo come “mio allievo” non voleva essere un’offesa, volevo solo dire che mentre io ero sindaco lui era in giunta a muovere i primi passi e in una vicenda come quella che accadde allora io fui l’unico a pagare anche se le cose erano fatte alla luce del sole. E poi l’ampliare il cimitero effettuato chiudendo una strada secolare, senza avere più tombe per i cittadini perché gli spazi sono stati venduti a chiunque, secondo me è una scelta sbagliata, non abbiamo più la strada breve per entrare nel paese e il cimitero è saturo. Voglio vedere dove verrà fatta la nuova parte del cimitero visto che le case sono a ridosso e il centro è meno raggiungibile. Messina dovrebbe lasciare la palla indebitata non passarla all’erede dopo gli sbagli fatti. Lui ha creato una “cordata brancaleone”, io ho quaranta candidati con nessuna politicizzazione di funzionari o lavoratori parastatali. Il voto disgiunto non collegherà tutti questi eleggibili al candidato sindaco che può prendere voti anche se si segnano altre preferenze tra i consiglieri»

Bellia è proprio un ex funzionario passato alla candidatura a Sindaco…

«Non discuto la persona, ma come un soggetto che dovrebbe amministrare una zona grande come San Giovanni la Punta e se gestirà la città come la Multiservizi non credo sia all’altezza. Se non è riuscito a mantenere in buono stato il paese con la ditta, non può farlo come sindaco, si deve essere Manager e gestire tutta l’Azienda non solo il nucleo centrale. Non si possono spendere centinaia di migliaia di euro per feste e festini in estate senza guardare i problemi dei giovani senza lavoro o degli anziani, così come fatto sinora».

Davide Di Bernardo

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