Riceviamo e pubblichiamo.

Mi corre l’obbligo, visto che sono stato direttamente chiamato in causa, di precisare alcune circostanze.Avere parenti nella Multiservizi, è cosa assai diversa di averli segnalati per farli assumere. In questo caso, si configurerebbe il reato di “ABUSO D’UFFICIO”. Se fossi stato io a segnalare e chiedere l’assunzione di questi presunti miei parenti, sarebbe stato obbligo del signor Bellia andarlo a denunciare in Procura (comunque è sempre in tempo). Capisco che con le oltre 100 assunzioni che il Signor Bellia ha fatto fin ora non gli venga facile ricordare gli stati di famiglia storici di ognuno, ma io voglio ricordargli tra le prime assunzioni, quelle della figlia di un consigliere, e la moglie di un assessore, mentre questi erano nel pieno delle loro funzioni, ed anzi, il consigliere, ricordo che dalle fila dell’opposizione transitò nella maggioranza proprio in concomitanza dell’assunzione della figlia. Coincidenze! Sempre e solo coincidenze ! Se poi il Bellia si riferisce a miei affini di quarto grado, si chieda pure come mai il padre dell’assunta, continui a fare il consulente della Multiservizi da quando questi è stata costituita, e faccia uno sforzo per ricordarsi chi glieli ha segnalati. Il padre era candidato nel 2005 con una lista legata a Messina (giusto giusto), ed io non ero ancora sposato con la nipote. Bellia e tutto il paese sa bene da chi sono stati segnalati, e non faccio il nome, per non versare altra benzina sul fuoco! Pensi alla sua “Armata Brancaleone” come giustamente l’ha definita il giornalista!

Lorenzo Seminerio

Scrivi