TREMESTIERI ETNEO – Botta e risposta a Tremestieri in vista delle prossime amministrative: dopo le parole di Santi Rando sulla decisione di Alessandro Zinna, capo della lista del PD esclusa nei giorni scorsi, di sposare il progetto “Tremestieri Vivibile”, ecco quelle di Sebastiano Di Stefano, al centro di un vero e proprio “ciclone” dopo gli ultimi eventi.

“I segnali giunti in questi giorni non fanno altro che rafforzare la mia convinzione: quella di schierarmi al fianco di movimenti civici, che prendono le distanze da meccanismi arrugginiti, che continuano a paralizzare la voglia di fare e di cambiare”, dichiara Di Stefano. “Le defezioni giunte in questi giorni – dopo mesi di lavoro di squadra – dimostrano ancora una volta che non c’è volontà di portare avanti un progetto serio, ma solo voglia di avere tornaconti e interessi personali. Noi continuiamo a seguire la strada intrapresa, senza fermarci, con lo stesso entusiasmo che da mesi ci vede dialogare con la gente e raccogliere le istanze dei cittadini”, ha aggiunto.

Contro la logica dei partiti, insomma: quella di una politica fondata su alleanze e giochi “misteriosi”. Era tutto pronto, e invece, a poche settimane dalle elezioni, il caso PD può giocare un ruolo fondamentale: “Oggi siamo costretti ad arrotolare striscioni e manifesti già stampati, di chi aveva annunciato a gran voce la propria candidatura: evidentemente, da un giorno all’altro, alcuni soggetti non hanno più condiviso la nostra politica di rinnovamento e cambiamento. Siamo certi che il PD – che ha ancora una volta rinnovato il suo sostegno a supporto del nostro progetto e che mi auguro non tradisca le aspettative dell’elettorato – prenderà provvedimenti nei confronti di chi ha cambiato rotta, seguendo strade divergenti e gironzolando da un candidato all’altro”, ha proseguito Di Stefano.

Tuttavia, il candidato crede ancora nel suo progetto, nonostante il bacino di voti perso: “Sono sereno. Non sarà la perdita di alcune figure politiche a intaccare il mio cammino per un futuro migliore in questo Paese. Il progetto che ho in mente per migliorare Tremestieri ha basi ben più solide di accordi che sono il frutto di una semplice stretta di mano. Purtroppo, più si avvicinano le elezioni e più diventa semplice, per alcuni, scendere a compromessi pur di salire sul carrozzone della politica”, ha concluso attaccando i presunti responsabili del pasticcio. Una gaffe che, però, analizzando le parole di Di Stefano, e ripensando alla decisione di Zinna, assume sempre più i caratteri di una “marcia indietro” netta, manovrata e, chissà, anche pensata e successivamente attuata.

Antonio Torrisi

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