TREMESTIERI ETNEO – Un incontro tra la gente, senza un palco a dividere i protagonisti dai cittadini: questo il tema del secondo comizio di Santi Rando, candidato sindaco alle prossime elezioni a Tremestieri, tenutosi nel tardo pomeriggio di ieri nella frazione di Piano.

L’evento, moderato dall’assessore designato Umberto Teghini, ha permesso a numerosi candidati alle liste di presentarsi ai cittadini, esponendo al pubblico i punti del programma a sostegno di Rando: un progetto, come spiega Teghini, “fuori dalle logiche politiche e personali, ma che vuole presentare i fatti per rendere Tremestieri un paese vivibile”.

“Ho voluto metterci la faccia per far sì che questo territorio non sia più visto come un paese “dormitorio”, ma come un paese dove far crescere i miei figli”, racconta Monica Milazzo, esponente della lista “Migliora Tremestieri”. “Per far questo, però, servirà l’aiuto di tutti per ridare dignità al Comune, l’aiuto di chi lo vive ogni giorno”, ha aggiunto. Tra i punti cardine del progetto “Tremestieri Vivibile”, infatti, figurano anche la messa in sicurezza di parchi e scuole, la rivalutazione dell’anfiteatro e lo sviluppo culturale, attraverso il potenziamento dei servizi destinati ai giovani.

Ma Piano non è mai stata una zona semplice: il borgo adiacente al Centro rappresenta il punto di partenza di uno degli avversari in queste amministrative: Sebastiano Di Stefano. E non sono mancate, a tal proposito, le stoccare all’indirizzo del candidato di “Faccepulite”: “Qui a Piano vogliono costruire grattacieli o aeroporti – spiega Michelangelo Costantino, rappresentante della lista “Il Quadrifoglio” – : la gente sa chi siamo noi, e sa anche che sono vicino ai cittadini per tutto l’anno, non come qualcuno che è scomparso per un po’ di mesi e adesso è magicamente riapparso…”, ha dichiarato, lanciando un chiaro messaggio.

“Sono stato uno dei primi a sposare questa candidatura: il nostro è un programma concreto, mirato anche al potenziamento dei servizi primari per la zona di Piano. Faccio un esempio? Il parcheggio di cui si parla da anni – ha proseguito Costantino – : se nel primo anno non garantiremo i servizi a questa frazione, sarò il primo a dimettermi”, ha concluso.

All’incontro è intervenuto anche lo psicologo Salvo Di Dio, esponente della lista Migliora Tremestieri: “Sono stato coinvolto da un entusiasmo particolare: ho cresciuto Santi e ne conosco l’onestà. Voglio partecipare al progetto dando il mio contributo nei servizi sociali”, ha dichiarato.

Infine, è stata la volta del candidato sindaco, Santi Rando, che ha voluto lasciare spazio ai propri candidati prima di esporre il programma: “Grazie a tutti di essere qui: non è semplice lasciare i propri impegni per seguire un comizio politico, e se lo fate significa che lo fate con il cuore”, ha spiegato. “Voglio fare un applauso alle liste che stanno facendo un gran lavoro: la nostra è una campagna elettorale basata sul contatto con la gente. Vogliamo ridare a Tremestieri la dignità che in questi anni ha perso, perché non possiamo sentirci dire di essere un Comune “disagiato”! Abbiamo la grande responsabilità di ridare luce al nostro paese, per non rovinare ciò che i nostri padri hanno costruito in passato”, ha aggiunto.

Un attacco non troppo velato, poi, a Sebastiano Di Stefano che, nella giornata di sabato, ha guidato l’assessore regionale ai beni culturali, Antonio Purpura, e il deputato regionale del PD, Anthony Barbagallo, per un sopralluogo nelle principali chiese del paese: “In questi giorni, con qualche candidato sono venuti assessori regionali a fare il giro delle strutture e a dire “se avete bisogno di qualcosa ditecelo”: tutto questo ha un limite. In questi anni dove siete stati? E prendete nota solo adesso? Il paese è dei paesani e come tale va gestito!”, ha tuonato, chiudendo l’incontro.

Antonio Torrisi

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