TREMESTIERI ETNEO – “Diciamo basta alla vecchia politica: bisogna guardare al futuro, attraverso la cooperazione tra le parti”, questo l’obiettivo primario di Fabrizio Furnari, candidato a sindaco per le prossime elezioni amministrative nel Comune di Tremestieri Etneo.

E’ giovane: ha 28 anni, laureato in giurisprudenza e con alle spalle diverse esperienze all’estero che, come ammette, gli sono servite a vedere con occhio differente la realtà italiana, e in particolare quella tremestierese. In “clima elezioni”, si sa, si fa presto a parlare dei punti in programma, o a criticare le precedenti amministrazioni: ed è facile farlo, molto più che cambiare passo, ma almeno ci si prova.

E in un periodo storico in cui il ruolo del sindaco è bersaglio di tagli di risorse e “privilegi” – detto tra noi – chi glielo fa fare? “Me l’hanno chiesto i cittadini!”, ha risposto. Ma chi, tra i cittadini? Tremestieri Etneo è un paese grande dal punto di vista dell’estensione, comprendendo tre frazioni differenti – Piano Tremestieri, Tremestieri Centro e Canalicchio -, e ha sempre sofferto la curiosa disposizione geografica di esse: ecco, assodato ciò, è bene premettere che Furnari è ben supportato dai cittadini di Canalicchio.

Ma, vi chiederete, “è necessario saperlo?”: probabile, alla luce del suo programma elettorale. Tra i vari punti in lista, è facile notare una maggiore attenzione verso la risoluzione dei problemi del territorio di Canalicchio: e non è un caso. “Una delle priorità è quella del decentramento amministrativo di Canalicchio. Mi sono sempre sentito “abbandonato” dal centro di Tremestieri: basti pensare, ad esempio, che per la delegazione comunale di questo territorio è impossibile protocollare alcune pratiche”, ammette il candidato.

E le altre priorità? Non solo la rivalutazione di Canalicchio: Furnari “promette” una maggiore trasparenza, attraverso cui il cittadino potrà controllare le misure dell’amministrazione, e una semplificazione degli iter burocratici. Il tutto condito dal ruolo della popolazione, “in primo piano” e funzionale al lavoro del Comune. “Ritengo che bisogna cambiare passo, attraverso la digitalizzazione delle spese comunali: in questo modo non solo si garantisce una maggiore trasparenza al cittadino, ma si aiutano le casse del paese”, spiega.

Ma tra i punti in programma, anche la manutenzione ordinaria e straordinaria di parchi, strade e scuole: “Qui a Canalicchio c’è una situazione disastrosa: le strade sono piene di buche e, quando piove, diventano pericolose da percorrere”, racconta il candidato. “Per quanto riguarda le scuole il discorso non cambia: le strutture sono fatiscenti. Nelle scorse settimane al Garden Park – plesso di scuola dell’infanzia del Circolo Didattico “Teresa di Calcutta” – si è sgretolato l’intonaco dal soffitto, mentre la bambinopoli è caratterizzata da muri divelti e pericolosi per i bambini. E non parliamo della pulizia…”, ha aggiunto.

Furnari, pertanto, ci tiene a precisare: “Prima le cose semplici, le cose necessarie: credo che il cittadino voglia questo”. Giusto, ma le altre problematiche? Una delle grane della scorsa amministrazione è stata la difficile situazione della nettezza urbana, spesso messa da parte: “Puntiamo ad una pianificazione importante per quanto riguarda il problema dei rifiuti, attraverso una raccolta differenziata intelligente con calendari meno rigidi, come invece accade a Canalicchio”. A Canalicchio, e nelle altre frazioni?

I problemi sono pressoché gli stessi per tutte le zone di Tremestieri, ma questo non sembra contare: “A Piano Tremestieri ci sono gli stessi problemi? Non credo…e se anche ci fossero, è un motivo in più per rendere partecipi i cittadini: può capitare che, a volte, ad un amministratore sfugga qualcosa…”, no, non deve capitare.

E riguardo l’area metropolitana? “La popolazione tremestierese è già integrata nella città metropolitana: la realizzazione di un’area vasta è un bene per tutti, perché può aiutare i comuni a collaborare con un conseguente miglioramento dei servizi”, dichiara.

Ma, come sempre, la responsabilità ricade sul cittadino: “La comunità rappresenta la chiave per risollevare le sorti di un paese in grave deficit finanziario”. Come? “Attraverso il coinvolgimento del “terzo settore”, ovvero delle associazioni di volontariato: così possiamo ovviare alle spese, utilizzando i giovani per lo svolgimento di compiti funzionali al progetto”. Già, progetto, perché di questo si parla: un percorso di “educazione civica”, attraverso l’analisi dei problemi e la successiva risoluzione.

Sono tempi difficili questi per la politica: negli ultimi anni si è creata una netta frattura tra popolo e classe dirigenziale, anche a causa del fallimento dei partiti, e ciò si riflette anche nel clima che si respira in questi giorni a Tremestieri, in vista delle amministrative. Furnari, sostenuto da una lista civica – “Tremestieri nel cuore” – , non le manda a dire: “Voglio fare una domanda: perché, per queste elezioni, i partiti si sono mascherati dietro liste civiche? Perché prima erano tutti “marchiati” da un simbolo, mentre oggi si ripropongono dietro nomi di fantasia!”, commenta ironico, facendo riferimento ad alcuni candidati in corsa. “Le persone che mi incontrano mi dicono: “l’importante è che non hai nessun politico dietro”, e hanno ragione”, spiega. “Temo, però, che il popolo non vada a votare: capisco il clima di sfiducia, ma loro hanno il potere di decidere, e la “rivoluzione culturale” deve partire proprio dal cittadino”, ha aggiunto Fabrizio Furnari, il candidato sindaco scelto dalla popolazione … di Canalicchio.

 

Antonio Torrisi

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