TREMESTIERI ETNEO – E’ una partita a scacchi quella che Santi Rando e Sebastiano Di Stefano stanno giocando, in vista del ballottaggio della prossima settimana. E si sa, quando si parla di scacchi, una mossa sbagliata può determinare il risultato dell’intera sfida.

Così, i 400 voti di differenza si annullano, lasciando spazio agli accordi, tra apparentamenti di lista e condivisione di vedute: a volte, però, non basta. Già, perché se “l’alfiere” viene preferito al “cavallo”, i “pedoni” potrebbero risentirne, almeno dal punto di vista della fiducia. Ed è ciò che sta accadendo nelle ultime giornate: Sebastiano Di Stefano, sopravvissuto al “terremoto PD” con l’esclusione della lista, verrà sostenuto da Mario Ronsisvalle, l’outsider delle ultime elezioni.

Una mossa che non ha fatto granché piacere alle squadre dei due “capitani”: e qui i pedoni si ribellano. Secondo indiscrezioni, Di Stefano avrebbe promesso la carica di vicesindaco a Ronsisvalle, in cambio dell’apparentamento di lista. E nel gruppo dell’ex aspirante sindaco, non tutti condividono le idee del rappresentante di “Faccepulite”: risultato? Frattura interna, e confusione. Il singolo – Ronsisvalle – che mette al primo posto la propria figura, tralasciando la squadra che l’ha sostenuto fino ad oggi.

Tutto qui? No: dall’altra parte la notizia non è stata presa meglio. Secondo le stesse indiscrezioni, alcuni componenti del gruppo di Di Stefano si sarebbero opposti a questa mossa. Così, la giunta sarà composta dagli assessori designati Franco Fazio, Consolato Sciacca e Romina Condorelli, e dai delegati sindaci Laura Tomasello e Alessandra Cunsolo. Ma l’effetto domino causato dalla nuova “coalizione” ha coinvolto anche Giuseppe Di Gregorio, membro della lista “Nuova Luce su Tremestieri”, che, udite udite, farà parte della squadra di Santi Rando.

E non solo: Di Gregorio farà parte del gruppo degli assessori designati da Rando, insieme ad Alessandro Zinna, Fabio Filippino ed Evelyn Garofalo. E con l’intesa siglata con Fabrizio Furnari nella giornata di ieri – senza alcun apparentamento di lista, precisiamo -, il quadro si fa sempre più chiaro. “Abbiamo deciso di non apparentarci ma di scommetterci sul programma – dichiara Rando – . Sin da subito abbiamo convogliato forze che intendevano sposare il nostro progetto e così è stato anche con chi, dall’altra parte, si è visto tradito e ha visto tradita la programmazione iniziale e ha deciso di passare dalla nostra parte”, ha spiegato.

Chi avrà fatto la mossa giusta, e chi, invece, dovrà andare incontro ad uno “scacco matto”? Per la risposta definitiva bisognerà attendere ancora una settimana, ma nel gioco degli scacchi, si sa, anche i pedoni a volte possono far vincere la partita.

Antonio Torrisi

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