TREMESTIERI ETNEO – “Potenziare i servizi attraverso una politica di partecipazione per rendere vivibile Tremestieri”, questo il progetto di Santi Rando, candidato sindaco alle prossime elezioni nel comune etneo.

Sono giorni “caldi” quelli che portano alle amministrative, in seguito all’esclusione della lista del PD a causa di un “vizio di forma”, e il successivo caos scatenato dal pasticcio. Così, dopo le parole del Circolo PD Centro che ha “sfiduciato” Sebastiano Di Stefano – fino ad allora appoggiato dal partito -, e la risposta della segreteria provinciale che ha ribadito il sostegno al candidato sindaco, ecco la sorpresa: Alessandro Zinna, capo della lista presentata ed estromessa, ha scelto di sposare il progetto di Santi Rando.

Una notizia che, in ottica elezioni, potrebbe giocare un ruolo determinante: “Sono molto soddisfatto per la decisione di Zinna di sposare il nostro programma: chiunque voglia contribuire può entrare a farne parte”, ha dichiarato Santi Rando. “Zinna è una figura di spicco a Tremestieri – ha continuato- : ha ricoperto il ruolo di amministratore per sette anni, sarebbe assurdo che un valore aggiunto come lui rimanga fuori per un errore”, ha aggiunto, lasciando aperto qualche spiraglio per un possibile incarico assessoriale in caso di vittoria alle elezioni.

“Sono contento di far parte del progetto di Santi Rando”, ha spiegato Zinna. “Sono rimasto coerente con la scelta di rappresentare la lista del PD, a differenza di altri, ma sono stato escluso nonostante il tempo e le energie spese. Ho apprezzato il sostegno di Santi, che mi è stato sin da subito vicino: in casi come questo la politica assume un’importanza secondaria, lasciando spazio alla possibilità di rilanciare questo paese”, ha concluso.

Un progetto civico, “Tremestieri Vivibile”, che nasce dalla volontà dei cittadini di Tremestieri di cambiare lo stato delle cose: “A dimostrazione della concretezza del programma abbiamo mappato gli interventi da compiere, garantendo il potenziamento dei servizi essenziali al territorio e al corretto funzionamento della macchina amministrativa”, racconta il candidato. Priorità assoluta alla restituzione dei luoghi del territorio agli abitanti: “I cittadini devono riprendere a vivere il paese, anche grazie alla valorizzazione di parchi e aree verdi. Le poche risorse a nostra disposizione non ci devono fermare, anzi: devono invogliarci a creare sinergie con enti pubblici e privati per il corretto funzionamento della macchina amministrativa”, ha proseguito.

L’ambiente al centro del progetto: “Il tema della vivibilità si collega al problema delle discariche a cielo aperto: l’eliminazione di isole ecologiche abusive e la videosorveglianza delle zone a rischio, grazie anche al controllo dei vigili urbani, possono contrastare un fenomeno negativo che da tempo attanaglia Tremestieri”, dichiara Rando.

Un ruolo importantissimo lo gioca la frazione di Canalicchio, messa da parte negli ultimi anni e considerata una zona a parte rispetto a Tremestieri: “E’ importante anche potenziare i servizi del quartiere, ad oggi praticamente assenti: bisogna ridare un’immagine che faccia pensare ad una Canalicchio viva, attraverso la cura di scuole e strade, nonché alla valorizzazione della biblioteca Calabrò”, ha spiegato. Il tutto, però, creando un filo diretto con il cittadino attraverso portali web.

Uno sguardo, poi, anche ai temi affrontati in passato dalle precedenti amministrazioni: “La questione dei dipendenti Agt? Si tratta di una situazione prioritaria: bisogna ridare serenità ai lavoratori della multiservizi. Il PRG? Abbiamo in programma l’attuazione e la successiva rivisitazione del Piano regolatore”.

Ma la sfiducia nei confronti della politica aumenta di giorno in giorno, e Tremestieri non fa eccezione: “La scelta di candidarmi nasce dalla concreta fiducia che ripongo nel territorio: in un clima difficile come questo, il sentimento di rilancio può prevalere su quello di rassegnazione nei confronti delle istituzioni”, spiega Rando. Ma non teme, però, un fenomeno di astensionismo: “Le amministrative rappresentano una possibilità di svolta: è per questo motivo che, a mio parere, il cittadino andrà a votare, perché ha bisogno di credere nel cambiamento”.

Lo spettro della politica dei partiti, tuttavia, rimane e non va via. L’esclusione della lista del Partito Democratico, come visto, ha aperto nuovi spiragli e sollevato un polverone di mistero attorno alle elezioni: è lo stesso Rando, poi, a precisare che “ci sono diversi modi di scendere in politica”. Non nega, infatti, la partecipazione degli esponenti di alcuni partiti nel programma: “Il nostro è un progetto civico che si apre alla condivisione di esponenti politici”. Insomma: la politica c’è, ma non si vede. Anche se i cittadini di Tremestieri ci vedono benissimo…

Antonio Torrisi

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