CATANIA – Sono ore di confusione quelle che hanno caratterizzato la giornata di oggi, dopo l’esclusione della lista del PD dalle elezioni amministrative nel Comune di Tremestieri Etneo, per un errore nella consegna dei moduli.

In mattinata, in seguito ad una nota diramata dal “Circolo PD Centro” dello stesso paese etneo, che si dichiarava estraneo ai fatti, ma spiegava la volontà di non sostenere, sin da subito, Sebastiano Di Stefano – poiché “tesserato last minute” -, si era sollevato un vero e proprio polverone: in molti, infatti, hanno mostrato perplessità relative al “pasticcio” dei documenti. E le ragioni, in effetti, non mancavano…

Ma la risposta non si è fatta attendere: il Partito Democratico catanese ha indetto per il pomeriggio di oggi una conferenza stampa alla quale erano presenti, oltre che Sebastiano Di Stefano, anche il segretario provinciale, Enzo Napoli, e il vice segretario provinciale, Jacopo Torrisi, per far luce sull’accaduto. Anche se, nei fatti, la vicenda non è stata del tutto chiarita.

“Sono dispiaciuto per l’accaduto ma andrò avanti consapevole dei valori del progetto che porto avanti”, ha dichiarato Di Stefano, intervenuto in conferenza stampa. “Ringrazio tutti coloro che si erano candidati nella lista del PD, in particolare Alessandro Zinna, valore aggiunto della nostra squadra sia durante la campagna elettorale che in futuro”, ha continuato. Insomma, dispiace, ma si va avanti.

Chiaro, invece, Jacopo Torrisi: “Siamo stati i primi a sostenere Di Stefano. Non ci sono mai stati problemi di assessorato. Andremo avanti nella battaglia portata avanti dal candidato sindaco. Tutto il resto sono chiacchiere e pettegolezzo”, ha spiegato, quasi a voler placare ogni tipo di polemica. Ma il danno, ormai, è stato fatto.

Già, perché di “danno” si tratta: se, a livello nazionale, il PD è sempre più diviso internamente, a livello provinciale la storia non cambia, basti prestare attenzione alle parole di Enzo Napoli. Come dichiara il segretario provinciale, “tutti coloro che sosterranno durante la campagna elettorale liste contrapposte a quelle di Di Stefano non potranno iscriversi al partito per due anni”. O sostieni Di Stefano, o sei fuori, insomma. E in un periodo storico nel quale la crisi dei partiti gioca un ruolo dominante, questa dichiarazione, che suona tanto simile ad un “ricatto”, potrebbe giocare un ruolo altrettanto decisivo in ottica elezioni.

Antonio Torrisi

Scrivi