TREMESTIERI ETNEO – “E’ indispensabile sfruttare ogni singola risorsa presente nel paese per correggere la difficile situazione economica”, questo il messaggio lanciato da Mario Ronsisvalle, candidato alle prossime amministrative a Tremestieri Etneo.

Un punto di rottura: lontano dai grandi proclami, vicino alle esigenze concrete del cittadino. Ronsisvalle incarna alla perfezione l’ideale di “uomo politico” per eccellenza, il prototipo di “sindaco della gente”: ed è ciò che vuole far passare attraverso il suo programma. “Dobbiamo rendere partecipe la popolazione: solo così si può cambiare qualcosa, solo con la cooperazione tra le parti. E’ per questo motivo che non faccio la guerra a nessuno: non è importante chi vincerà le elezioni. Ciò che importa è lavorare insieme per risollevare le sorti di questo paese. Il resto conta poco”, ha dichiarato.

Insomma: non importa chi vince, ma bisogna fare qualcosa, nonostante la situazione debitoria del Comune etneo non consenta numerose vie d’uscita. Che fare, allora? “Bisogna migliorare il sistema delle riscossioni tributarie e, analizzando le voci di bilancio, provare a ricavarne nuove economie: dobbiamo fare di necessità virtù”, ha risposto Ronsisvalle. E la chiave di volta può essere rappresentata dallo sfruttamento dell’energia rinnovabile, cambiando mentalità ed educando i cittadini: “I tempi sono cambiati: c’è l’esigenza di pensare in modo diverso – ha spiegato -. Nomineremo un “Energy manager” che andrà ad analizzare il consumo energetico dei siti comunali: questo ci proporrà modifiche che ci permetteranno di abbattere i costi e di andare incontro ai parametri dell’Unione Europea per l’energia rinnovabile”, ha aggiunto.

Un progetto concreto, che passa anche dai rifiuti: “I cittadini devono entrare nell’ottica che i rifiuti oggi sono soldi: bisognerà analizzare bene la situazione, migliorare il sistema porta a porta e pensare ad un nuovo sistema di smaltimento, attraverso il compostaggio o il digestore, così da avere in cambio metano o energia elettrica – ha spiegato Ronsisvalle – . Ma per far questo bisognerà educare i ragazzi delle scuole a pensare diversamente”, ha proseguito.

Il cittadino al primo posto per il conseguimento degli obiettivi: nei limiti del possibile, ovviamente, perché il piano di riequilibrio non permette ancora di abbassare le tasse. E in un periodo di crisi, venire incontro ai più bisognosi diventa quasi una “missione”, al centro di un più ampio progetto comunitario. Numerose sono, infatti, le urgenze da affrontare, a partire dalla situazione del PRG e quella dei dipendenti Agt: “C’è la necessità di sviluppare un nuovo Piano Regolatore confrontandosi direttamente con la società civile. L’Agt? Il lavoro va preservato, salvaguardando i lavoratori attraverso le giuste collaborazioni e i giusti servizi”, ha dichiarato.

Ma fare il sindaco non è “tutto rose e fiori”: in un periodo politico di grande crisi, i tagli al primo cittadino caratterizzano un quadro ben preciso della situazione. “La mia è stata una candidatura condivisa con i cittadini: qui siamo tutti delle risorse, e una volta proposti non possiamo tirarci indietro”, ha aggiunto. Il tutto, poi, senza far la guerra con gli altri candidati, ma nel pieno spirito del “confronto”: e, in fondo, è ciò che vuole la popolazione, stanca della vecchia politica.

“Il cittadino non ne può più – ha spiegato a tal proposito Ronsisvalle – : siamo tutti chiamati ad un’ultima prova, perché non c’è più fiducia nei confronti della classe politica”, racconta, in riferimento ad una questione che sta caratterizzando il clima tremestierese: la popolazione è sempre più distante dai candidati, e lo dimostra lo scarso interesse nei confronti di queste elezioni. La domanda sorge spontanea: basteranno le proposte innovative a convincere una popolazione diffidente come quella di Tremestieri?

Antonio Torrisi

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