TREMESTIERI ETNEO – Sebastiano Di Stefano, candidato alle prossime elezioni a Tremestieri, è – metaforicamente – “tornato a casa”: nella serata di sabato, infatti, il rappresentante di “Faccepulite” ha tenuto un comizio di fronte alla gente di Piano, frazione nella quale è cresciuto e ha mosso i primi passi dal punto di vista politico.

Ed effettivamente così è, basti pensare alla presenza delle Acli “Don Tonino Bello”, circolo di cui è il promotore. Prima dell’incontro, però, Di Stefano ha accompagnato l’assessore regionale ai beni culturali, Antonio Purpura, e il deputato regionale del PD, Anthony Barbagallo, per un sopralluogo nelle chiese del paese, ricche di tradizione artistica e culturale. “Questa struttura ha una grande presa popolare – ha affermato l’assessore Purpura, dopo aver osservato attentamente la chiesa di Sant’Antonino – occorrono interventi di somma urgenza a causa del tetto pericolante. Vagliando la normativa e verificando la disponibilità economica, credo sia possibile un intervento immediato volto alla riqualificazione e agli interventi sulla sicurezza”, ha aggiunto. Il tour ha fatto poi tappa a Piano, nella parrocchia Maria S.S. delle Grazie, dove si trova una statua seicentesca della Madonna che, a detta dello stesso Di Stefano, necessita di un intervento di restauro.

Una volta concluso il sopralluogo, il candidato si è spostato in piazza Regina Margherita, dove ad attenderlo c’erano i suoi sostenitori: “Piano Tremestieri rappresenta la mia culla politica, ho iniziato all’età di 19 anni con la mia prima candidatura, per questo motivo essere qui stasera è una grande emozione”, ha dichiarato. Quella di sabato è stata anche un’occasione per ricordare il ventitreesimo anniversario della strage di Capaci: “Gli uomini passano, le idee restano. Restano le loro tensioni morali e continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini. Tra le tante e significative frasi citate da Falcone, ho scelto questa perché la sento particolarmente vicina al mio modo di pensare e di agire – ha affermato Di Stefano – . È vero gli uomini passano, ma il segnale politico che vogliamo dare a questo paese deve segnare la storia di Tremestieri”.

Presenti all’incontro anche una buona fetta del PD, a voler confermare il proprio supporto al candidato. Tra questi figurano il segretario regionale Fausto Raciti, il segretario provinciale Enzo Napoli, gli onorevoli Giovanni Burtone, Luisa Albanella, i deputati regionali Concetta Raia e Gianfranco Vullo, oltre che l’assessore al Comune di Catania Angelo Villari.

“La campagna elettorale rappresenta un momento di crescita e democrazia, per questo vi chiediamo un voto convinto”, ha sottolineato Burtone. “Non facciamo false promesse, ma siamo convinti che i servizi debbano essere valorizzati in tutte le frazioni di questo comune. Di Stefano è conosciuto da tutti in paese e posso assicurarvi che sarà un ottimo sindaco, pur rimanendo il ragazzo di sempre”.

Risponde, invece, alle polemiche nate dall’esclusione della lista del PD, il segretario regionale Fausto Raciti: “Nella scheda elettorale non ci sarà il simbolo del Partito Democratico, ma in questa piazza c’è la nostra bandiera e ci siamo tutti noi che, con grande impegno, sosterremo il cammino di Sebastiano”, ha spiegato. A conferma delle parole di Raciti, il segretario provinciale, Enzo Napoli, ha ribadito le intenzioni del partito: “Se qualcuno ha avuto dubbi sul sostegno leale, convinto e determinato del PD nei riguardi del candidato sindaco – ha dichiarato– la nostra presenza testimonia una totale condivisione del progetto di Di Stefano che per noi rappresenta la figura che potrà restituire la vitalità e la dinamicità che Tremestieri merita”.

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