PALERMO – Si è appena conclusa la Leopolda sicula e non senza polemiche. Al centro del dibattito la possibile ricandidatura di Rosario Crocetta alle prossime elezioni regionali, possibilità che il renziano Davide Faraone, sottosegretario all’istruzione, scarta a priori : “Crocetta ricandidato alle regionali? Sarebbe da Tso se dicessi di sì”. L’attacco strappa gli applausi dei presenti in sala, tra cui il ministro Stefania Giannini.

Sulle modalità che porteranno alla scelta del candidato PD alla presidenza della regione siciliana Faraone non ha dubbi: “Non chiederemo a Renzi il nome del candidato, anche se giocheremmo in casa. Si faranno le primarie, chi vorrà si potrà candidare liberamente”.

Non tarda ad arrivare la replica di Crocetta: “Capisco il nervosismo di Faraone, la sua leopoldina è stata un flop, tre giorni vuoti, non c’erano i siciliani ma solo politici e qualche simpatizzante andati lì per timbrare il cartellino”.

Una risposta al vetriolo, dunque, quella del Governatore, che controattacca : “Faraone si crede Renzi, ma io che ci posso fare? Ogni volta che si è candidato in qualcosa ha perso: ha perso le primarie a Palermo, non è stato eletto deputato regionale e solo grazie al listino è approdato a Roma. Stia sereno e non si agiti troppo”.

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