Con l’arrivo della primavera, il panorama politico del capoluogo etneo, si prepara ad affrontare una bella partita. Sette i comuni alle falde dell’Etna che andranno alle urne per consacrare i nuovi sindaci e le rispettive squadre. In pole position per il titolo di ring più infuocato e pressato dagli equilibri politici catanesi, sicuramente c’è Tremestieri Etneo. Protagonista del caso più unico che raro di sfiducia al sindaco uscente da parte del Consiglio comunale, tenta il riscatto morale e civico attraverso il futuro politico che l’attende. Sette fin’ora i candidati che hanno presentato le loro liste in via ufficiale e che hanno cominciato a scaldare i motori attraverso un’agguerritissima propaganda elettorale. Ma chi sono i papabili per il tanto agognato posto da primo cittadino?
Cominciamo da quello che i rumors locali danno come favorito: Santi Rando. Nel suo curriculum vanta un assessorato nella Giunta Stancanelli e la sconfitta al cospetto della “sindachessa” Ketty Rapisarda nel corso delle ultime elezioni. Sostenuto alla sua sinistra da Articolo 4,con Luca Sammartino in prima fila e quindi una costola del Pd. Da destra arriva il sostegno di Area Popolare e la benedizione di Giovanni La Via. Ma non basta. Con Rando c’è pure Ferdinando Smecca, presidente del Consiglio comunale e Alessandro Talbat, convinti entrambi che “il suo programma unico che può dare risposte alle domande del territorio”. Un territorio vessato dalla stasi politica del commissariamento, quindi terreno fertile da riqualificare.
In corsa per la carica di primo cittadino c’è poi Nino Romano. Si tratta della quinta candidatura ufficiale a sindaco della cittadina dell’hinterland catanese. Romano, in passato ha preso parte a tre amministrazioni, ricoprendo di volta in volta i ruoli di consigliere, assessore e vice sindaco, ed è da tempo è anche impegnato nello sport con l’Orizzonte Tremestieri squadra che oggi rappresenta la massima espressione della pallavolo a Catania. Insieme a Nino Romano un gruppo di persone della società civile che hanno costituito delle liste civiche: La mia candidatura – dice – nasce dalla spinta della gente che mi conosce, con cui mi confronto da anni e dalla richiesta delle associazioni che vogliono potere essere rappresentate a livello istituzionale”.
E’ Domenico Di Guardo il candidato sindaco del comune di Tremestieri Etneo per il Movimento 5 Stelle. Lo ha deciso l’assemblea degli attivisti del locale meetup dopo una votazione interna. Quarantacinque anni, ingegnere edile, libero professionista, sposato e padre di due figli, Di Guardo è nato a Roma, ma risiede nel paese etneo. “La volontà di creare una lista a 5 stelle nel comune etneo – si legge in una nota – nasce dalla necessità di scrivere una pagina inedita per la politica locale.”
Innovazione e social network a sostegno invece del candidato Sebastiano Di Stefano, che con la nuova community nata in occasione delle amministrative 2015 #faccepulite, promette un nuovo modo di far politica per il territorio. Il gruppo nasce dal web con l’obiettivo di creare uno spazio di condivisione e partecipazione tra la gente e per la gente: «Riprendendo le recenti dichiarazioni di Papa Bergoglio, che fa un appello ai politici chiedendo chiarezza e trasparenza elettorale – spiega Di Stefano, 33 anni, presidente di Acli Terra e già vice sindaco e consigliere comunale – vogliamo creare una vera e propria piattaforma etica che si fonda sui valori, promuovendo i nostri ideali e coinvolgendo i cittadini, oggi più che mai sfiduciati da una politica lontana dai problemi quotidiani e dalle esigenze delle gente». Un progetto che ha già visto in pochissimi giorni l’adesione di oltre 1000 giovani, attraverso un “contest” facebook che invita gli utenti di internet a lanciare messaggi propositivi che guardano al futuro con ottimismo, riprendendo anche personaggi storici che hanno fatto dell’attivismo sociale il loro manifesto di vita.
Sosteniamo e rilanciamo il progetto di rinnovamento del candidato ufficiale del partito democratico a sindaco del comune di Tremestieri Etneo Sebastiano Di Stefano”. A dichiararlo è il vicesegretario del PD Catania, Jacopo Torrisi.
“Rilanciamo la scelta fatta da oltre un mese del candidato Di Stefano il cui progetto di rinnovamento generazionale raccoglie sempre più adesioni in contrapposizione alle vecchie logiche con cui venivano scelti i candidati. Noi crediamo molto in questo nuovo approccio e condividiamo il percorso intrapreso da Di Stefano”.
Ci sono poi il giovanissimo Fabrizio Furnari, a capo di un movimento particolarmente radicato nel quartiere Canalicchio, e i rumors parlano anche di un possibile ritorno di Massimo Porto, ex consigliere ed assessore che alle precedenti elezioni amministrative scelse di non candidarsi.
La partita quindi è appena cominciata, e a quanto pare, tra innovazioni e vecchie promesse… ne vedremo delle belle.

Nicoletta Castiglione

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