Chiara D’Amore

CATANIA – E’ emergenza casa a Catania. Cisl e Sicet hanno per questo chiesto, tramite una lettera ufficiale, un incontro al sindaco Enzo Bianco e all’assessore regionale alle infrastrutture Giovanni Pizzo per risolvere una situazione che diventa ogni giorno più complessa. L’obiettivo è quello di dar vita a una task force che porti a un confronto tra amministrazione comunale e amministrazione regionale al fine di trovare una soluzione a quello che è ormai diventato un vero dramma sociale.

“Nei giorni scorsi – scrivono Rosaria Rotolo, segretaria generale della Cisl etnea e Carlo D’Alessandro, segretario del Sicet catanese – abbiamo tenuto una conferenza stampa sull’emergenza abitativa sul territorio di Catania, nella quale sono emersi dati allarmanti. Sono più di 5000, infatti, le famiglie in attesa di un alloggio di edilizia residenziale pubblica; oltre 1200 le domande presente nell’ultimo bando chiusosi a fine aprile scorso; sempre più in aumento il numero degli sfratti emessi, 1020 nel 2014 di cui 901 per morosità (+26% rispetto al 2013); intorno a 2800 le richieste di esecuzione; migliaia, oltre 3000, gli alloggi ancora occupati abusivamente, per i quali sarebbe necessaria un‘immediata verifica e sanatoria”.

“Una situazione insostenibile – sottolineano – che richiede un intervento immediato delle istituzioni, visto che sino ad ora non c’è stato nessun riscontro efficace, tanto che neanche il social-housing, di cui si parla da anni, ha visto inizio. Circa 520, infatti, sono gli alloggi che si potrebbero recuperare nell’immediato e tanti altri nel medio termine”.

Una situazione che rischia di peggiorare e che necessita di interventi nel breve termine. Rotolo e D’Alessandro concludono infatti la missiva affermando che, “non intervenendo nell‘immediato, si corre il rischio di perdere i fondi stanziati dalla Comunità Europea e, in parte, dal governo regionale. Per questo chiediamo al Comune di Catania e alla Regione siciliana un urgente incontro per trovare le soluzioni opportune”.

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