CATANIA  – Oltre 5000 famiglie in attesa di una casa popolare, 1020 sfratti emessi nel 2014 di cui 901 per morosità (+26% vs. 2013), migliaia di alloggi ancora occupati abusivamente. L’emergenza casa a Catania ha numeri che richiedono un intervento immediato delle istituzioni. Invece, tutto si muove troppo lentamente, col rischio di perdere anche i fondi per riqualificare edifici da dare subito ai richiedenti. Numeri che sono amplificati dalla lunga crisi attraversata dall’economia italiana e locale. Ci sarebbe bisogno di una task-force comunale, con la presenza dell’assessorato regionale alle Infrastrutture che ha lanciato ieri il “Piano Casa Sicilia”.

La Cisl e il Sicet di Catania hanno oggi presentato alla stampa la situazione della richiesta di alloggi popolari a Catania. La segretaria generale Rosaria Rotolo e il segretario del Sicet, Carlo D’Alessandro, hanno sollecitato il Comune ad accorciare i tempi delle decisioni. Per il sindacato degli inquilini aderente alla Cisl, erano presenti anche Massimo Cilmi e Alfio Sottile.

“Al di là delle parole non si sta andando – denuncia D’Alessandro – e noi abbiamo da tempo indicato al Comune quali interventi è possibile fare in tempi stretti per recuperare subito alloggi da dare a quanti sono in attesa anche ventennale. C’è poi anche la partita dei finanziamenti ricevuti per riqualificare edifici, come ad esempio i 13 milioni per il Palazzo di Cemento a Librino, per 98 alloggi, che se non spesi subito rischiano di perdersi. E si riparla ancora di palazzo Bernini, dopo l’ultimo incendio e l’impossibilità di venderlo. Quando qualcosa di concreto?”.

Sono 520, secondo il Sicet, gli alloggi che si potrebbero recuperare velocemente. A breve termine, sarebbe possibile con una spesa di 2,8 milioni recuperarne 61; nel medio, con 18 milioni, anche 200. “Non occorre aspettare i grandi numeri – continua D’Alessandro – ma man mano che gli alloggi sono pronti si diano subito alle famiglie o si faccia partire il social housing. La gente è disperata, non escludiamo manifestazioni di piazza per sollecitare interventi rapidi”.

Per Rotolo, il Comune potrebbe prendere spunto dal “Piano casa Sicilia”, appena presentato dell’assessorato regionale alle Infrastrutture, e costituire con le forze sociali una task force per l’emergenza casa. “Ci troviamo di fronte a un dramma sociale vissuto da molte famiglie – spiega – eppure le risorse ci sono. Sarebbe opportuno che l’amministrazione incontrasse le parti sociali, la Regione, per capire quali di questi fondi sono immediatamente utilizzabili per riqualificare gli alloggi e darli alle famiglie. Il recupero e la ristrutturazione degli edifici darebbe ossigeno anche al settore delle costruzioni e innescare un circuito economico positivo per Catania e il suo territorio”.

I dati

Domande in graduatoria: oltre 5000; di cui solo 1220 nell’ultima, chiusa ad aprile 2015.

Sfratti

–       2014: emessi 1020 di cui 901 per morosità, +26% vs. 2013

–       Richieste esecuzioni: intorno a 3000; +10% vs. anno precedente

 

Recupero unità immobiliari acquisiti dalla proprietà comunale con ristrutturazione

–       Palazzo di Cemento (Librino): 13 milioni di euro per circa 98 alloggi

–       Appartamenti siti in:

o    Via Rametta (zona Ferrarotto)

o    Via Volturno (numeri civici vari)

–       Trasformazioni di locali, botteghe o portici in alloggi

–       Verifiche da parte dell’Ufficio Casa: possibilità di recupero alloggi per unità assegnate e non utilizzate (vuote) Viale Moncada n. 10, 13 , 16, 17 e 18, unità assegnate e non abitate dall’assegnatario (in sublocazione)

Occupazioni abusive non sanate (dall’1 gennaio 2002): 3000 alloggi (2000 Iacp, 1000 Comune)

Riepilogo sanatoria occupazioni abusive ex L.R. 11/02 al 30/9/2006 (fonte Comune di Catania – IV Dir.Rag.Gen. Acquisti e Patrimonio P.O Ufficio casa)

–       Nuclei familiari abusivi che avrebbero potuto sanare la posizione entro dicembre 2001: 550

–       N° abusivi che sono stati contattati per sanare: 550

–       N° abusivi che hanno sanato e comprato: 18

–       N° abusivi che hanno solo sanato: 22

–       N° abusivi che non hanno inteso sanare: 510

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