Riceviamo e pubblichiamo.

CATANIA – “In attesa che per le tante famiglie sfrattate vengano sbloccati i finanziamenti, già disponibili, l’amministrazione comunale ha pubblicato il sospirato avviso per l’assegnazione di contributi a sostegno di inquilini morosi. Ci domandiamo, però, cosa sarà fatto per quanti erano nel 2014 destinatari di sfratto e oggi, a causa delle lunghe attese, non hanno più la casa, quindi hanno perso la condizione essenziale per l’accesso ai fondi comunali”. Lo afferma la delegata provinciale dell’Unione inquilini e assegnatari Uniat-Uil, Sabina Marino, che sottolinea come “nel solo 2013 a Catania siano stati eseguiti circa 1100 sfratti di cui 901 per morosità” e ricorda “la battaglia dei sindacati degli inquilini contro lungaggini e ritardi della burocrazia per l’approvazione del bando regionale in favore dei morosi incolpevoli”. Sabina Marino conclude: “Gli uffici Uniat in via Sangiuliano 365 a Catania, in piena collaborazione con il patronato Ital e il centro di assistenza fiscale Caf Uil, sono a disposizione dei cittadini per le pratiche di accesso al contributo, destinato a chi non può fare fronte al pagamento del canone di locazione per cause indipendenti dalla propria volontà. E’, infatti, necessario dimostrare di avere subito una consistente riduzione del reddito dovuta a perdita di lavoro o riduzione dell’orario di lavoro, all’insorgere di gravi malattie o per il decesso di un componente del nucleo familiare. Il nucleo familiare, inoltre, dovrà certificare un reddito ai fini Irpef non superiore a 18 mila euro oppure un reddito con valore Isee non superiore a 7 mila euro”.

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