CATANIA – Il vice ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Riccardo Nencini, ha incontrato stamattina a Roma, nella sede del Ministero dei Trasporti, il segretario generale della Uil di Catania Fortunato Parisi per affrontare l’emergenza-casa in terra d’Etna, ma anche per discutere dell’iniziativa Uil su infrastrutture e opere incompiute. Il segretario della Uil Parisi, ha sottoposto al vice ministro il problema dell’emergenza abitativa, sottolineando che “migliaia di famiglie sono in attesa di alloggi di edilizia residenziale pubblica a Catania e provincia, ben 959 soltanto nel 2013 sono stati gli sfratti per morosità”. Il viceministro aveva annunciato un piano governativo di “housing sociale” che renderà disponibili in Italia 20 mila alloggi a prezzo calmierato, da destinare all’affitto o alla vendita per quanti non hanno la possibilità di comprare o affittare a prezzi di mercato.
“Con il nuovo Piano Casa – ha spiegato il viceministro – il Governo intende mettere sul mercato almeno 20 mila alloggi, a prezzo calmierato, da destinare all’affitto o alla vendita a prezzi calmierati o affitti con possibilità di acquisto degli alloggi agli inquilini a prezzo vantaggioso di cui sia diventata onerosa la manutenzione. Si tratta di alloggi attualmente in uso dalle banche perché oggetto di fallimenti, dismissioni, o altre procedure giudiziali. Sarà un provvedimento importante mirato a far fronte all’emergenza abitativa che sta attanagliando grandi città del nostro Paese”. Riccardo Nencini ha aggiunto: “La città di Catania rientra in questo progetto nazionale. Abbiamo previsto una spesa contenuta per il Governo, che stimiamo attorno ai 400 milioni di euro, tra sgravi fiscali e investimenti diretti per il fondo affitto. Molti degli alloggi si trovano nelle periferie e una buona parte sono non finiti o necessitano di ristrutturazione. I finanziamenti serviranno per rendere usufruibili questi alloggi e dotare, soprattutto le periferie, con servizi che i cittadini attendono da tempo”. Per il segretario Uil Fortunato Parisi, “il progetto di rigenerazione urbana concepito dal viceministro Nencini risponde perfettamente all’allarme lanciato dall’Uniat, la nostra organizzazione degli inquilini affittuari, che a Catania e provincia si confronta quotidianamente con sempre più numerosi appelli per il diritto alla casa”. “Nel rispetto delle competenze regionali – aggiunge Parisi – il piano del Ministero sembra particolarmente indicato per quartieri catanesi del centro storico come della periferia, da San Cristoforo a Librino, che hanno grande voglia e notevoli potenzialità di rilancio. Per questo, a pochi giorni dall’annuncio del progetto governativo, ho chiesto e immediatamente ottenuto un incontro con il viceministro Nencini col quale ho affrontato pure la questione delle infrastrutture che Catania attende come opportunità di lavoro e strumento di crescita. Con Riccardo Nencini abbiamo subito individuato temi concreti di confronto che proseguirà nei prossimi mesi anche a Catania dove, a nome della Uil, ho invitato l’esponente di Governo”.
Particolarmente significative pure le misure per la morosità incolpevole e il fondo affitti per finita locazione con rischio di sfratti, che il viceministro delle Infrastrutture ha sintetizzato così al segretario generale della Uil di Catania: “Il Piano Casa prevede anche lo stanziamento di 200 milioni per la morosità incolpevole, destinato a venire incontro a quelle persone che hanno sempre pagato regolarmente l’affitto ma non possono più, perché hanno perso il lavoro o per motivi di salute. Altri 200 milioni, inoltre, sono riservati al fondo affitti per finita locazione, nel caso che si rischi lo sfratto. Abbiamo dato attenzione alle persone che si trovano nella condizione del bisogno. Abbiamo già fatto pervenire alle Regioni i fondi per sostenere gli anziani e i cittadini con reddito basso o con problemi di salute per favorire il passaggio da casa a casa, per alloggi messi a disposizione dai Comuni”. A proposito di infrastrutture, infine, Riccardo Nencini ha sottolineato come servano 11 miliardi di euro per lo sblocco degli investimenti sulla rete dei trasporti ferroviaria, portuale, stradale in Sicilia: “Sono già previsti – ha detto il viceministro – tre miliardi di investimenti sulla rete ferroviaria. Oltre alla velocizzazione della Palermo-Catania-Messina, serviranno anche per la Metropolitana di Catania e il nodo ferroviario catanese. Sono fondi stanziati e già dotati di progettazione definitiva. Accogliendo l’invito del segretario della Uil Fortunato Parisi, sarò presto a Catania per seguire da vicino l’evoluzione di questi progetti”.

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