di Mari Morelli

 

Il vero volano della crescita per i prossimi 25 anni saranno le energie rinnovabili. A prevederlo è l’Agenzia internazionale dell’energia.

Secondo l’Agenzia, nell’ultimo rapporto, nei prossimi 25 anni, a livello globale, l’apporto delle energie rinnovabili è destinato a crescere mentre calerà il peso del carbone. Nel 2040 il mix dell’energia destinato ad essere consumato prevede, in sostanza, il carbone scendere dal 41% al 30% con le rinnovabili che saliranno a ritmo inverso, mentre nucleare ed energia derivante da acqua manterranno le attuali posizioni.

Si ridurrà l’uso del carbone entro il 2040

Il carbone  –  spiega l’Agenzia – non supererà quota 15% in nessuna parte tranne che in Asia. Nel 2040, invece, nel resto del mondo, gli impianti da energia rinnovabile saranno al 50% nell’Unione Europea, del 30% in Giappone e nel 25% in India e Stati Uniti. Sempre secondo l’Aie, inoltre, se 60 centesimi, del dollaro investito in nuovi impianti, verranno spesi per le rinnovabili, la generazione verde aumenterà di qualcosa come 8.300 TWh (oltre metà della crescita totale della generazione): l’equivalente, cioè, della produzione attuale da combustibili fossili di Cina, Stati Uniti e Unione europea messi insieme.

L’allarme dell’Agenzia: “Cambiare rotta per salvare il Pianeta”

Eppure, occorre “cambiare rotta”, avvertono gli esperti dell’Agenzia sorpattutto nelle intenzioni della politica così come occorre fare di più contro le emissioni di CO2. L’ultima notizia di ieri sull’apocalissi che ha bloccato la Cina a causa dello smog ne è una conferma.

“Ci sono inconfondibili segnali  – si legge nel rapporto dell’Agenzia  – che la tanto necessaria transizione dell’energia globale è in corso, ma ancora non a un passo che porti a un’inversione duratura del trend di crescita delle emissioni di Co2”. I 7.400 miliardi di dollari che verranno investiti in energie rinnovabili al 2040 “rappresentano solo il 15% degli investimenti globali per le forniture energetiche”.

Nuove politiche per sviluppare la green economy

Insomma: le politiche oggi concepite per questa necessaria inversione di rotta sicuramente determineranno un aumento più lento delle emissioni di CO2 in atmosfera ma non quel necessario completo declino delle stesse anche per centrare quel necessario obiettivo di un aumento massimo delle temperature globali di soli 2 gradi.

Servono una serie di necessarie azioni da intraprendere. Tra queste l’aumento delle energie rinnovabili, l’abbandono dell’energia da carbon fossile, gli investimenti in rinnovabili, la riduzione delle emissioni di CO2 in atmosfera.

Maria Morelli

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