Sold out per l’amato conduttore di “Affari tuoi” che con la sua band proporrà uno spettacolo (del tutto imprevedibile) di musica e parole. Teatro Garibaldi, sabato 18 aprile 2015, h. 21. “La felicità è un viaggio, o una destinazione?” È la domanda con cui Flavio Insinna esordisce nel suo primo romanzo, intitolato “La macchina della felicità” (uscito a novembre scorso per i tipi di Mondadori) che ha dato il nome all’omonima tournée “La macchina della felicità in giro per l’italia” che sabato 18 aprile farà tappa al Teatro Garibaldi di Enna, per la conclusione del ciclo Carta bianca nella stagione firmata da Mario Incudine.

E in puro stile Carta bianca lo spettacolo di sabato, già sold out, sarà votato all’improvvisazione.
«La macchina della Felicità non è uno spettacolo. Non è una presentazione, una lettura, né un In-contro o un reading – scrive Flavio Insinna nelle note di presentazione -. Ecco, è la ricreazione. Come a scuola. Suona la campanella e si comincia. Salperete con il sottoscritto e la sua piccola or-chestra verso “L’isola che c’è”, perché la felicità, nonostante tutto, può esistere, esiste, e la si può raggiungere. Il patto fra me, i musicisti e i passeggeri è chiaro: far saltare tutti gli schemi, abbando-narsi al piacere del viaggio e scatenarsi, come da bambini durante la nostra ricreazione. E ora che ci penso, il suono della campanella che interrompeva lo scorrere delle lezioni, è stata una delle prime dimostrazioni concrete che la felicità può esistere. Le pagine del mio piccolo romanzo, le canzoni della mia piccola orchestra, le domande del pubblico, gli improvvisi cambi di rotta dettati dalle sug-gestioni esterne, la lettura dei messaggi di chi vuole spiegarci il proprio concetto di felicità, una po-esia inattesa che salta fuori dal mio cilindro… Una signora che dalla prima fila si alza e mi offre un panino fatto da lei, perché la ricreazione prevede anche la merenda (è successo davvero giuro!), probabilmente tutto questo non ci renderà felici, ma forse, se saremo fortunati, La Felicità, scivo-lando via leggiadra fra il palco e le poltrone, ci farà un sorriso. Se abbiamo la voglia e il coraggio di impegnarci, l’impossibile può diventare possibile. E a forza di sognare sai dove si arriva? Alla Realtà. Perdonate la rima: Questo viene a dirvi La macchina della Felicità».
Lo spettacolo è dunque un viaggio di musica e parole che vede naturalmente in scena Flavio Insin-na accompagnato dal pianoforte di Angelo Nigro e della sua band: Letizia Liberati (voce), Vin-cenzo Presta (sax), Giuseppe Venezia (contrabasso) e Saverio Petruzzellis (batteria).
Flavio Insinna. Romano classe 1965, alterna la carriera di attore (o di “artigiano” come preferisce definirsi lui) tra cinema, teatro e televisione. Tra i film a cui ha preso parte: “Metronotte” (con Diego Abatantuono) e “Il partigiano Johnny” (con Stefano Dionisi) e tra le sue interpretazioni in tv più po-polari c’è quella del Capitano Anceschi, nella fiction Don Matteo. Tra i suoi più recenti lavori, l’impegnativa sfida del pre-serale di RaiUno, lo show Affari Tuoi con il quale ha ottenuto grandi consensi e grazie al quale ha ricevuto un Telegatto speciale come “conduttore rivelazione dell’anno 2006” mentre l’anno successivo gli viene assegnato il Telegatto come personaggio dell’anno. Nel 2008 è stato il protagonista della fiction di RaiUno, “Ho sposato uno sbirro” per la quale ha ricevuto il premio come miglior attore nell’edizione dello stesso anno del RomaFictionFest. Sempre nel 2008, con lo spettacolo “Senza Swing”, è tornato con enorme successo al suo primo amore, il teatro. Nel 2009 ha interpretato, al fianco di Claudia Gerini, il film per il cinema “Ex” per la regia di Fausto Brizzi. Nello stesso anno è stato protagonista, insieme a Neri Marcorè, della miniserie per Raiuno “L’ultima Trincea” ed ha ricominciato a girare, dopo il grande successo della prima serie, le nuove puntate di “Ho sposato uno sbirro”.

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