Grave la denuncia del senatore del M5S, Mario Giarrusso che, durante un suo comizio ad Agira, asserisce di aver visto insieme su un balcone (vedi la foto incriminata in primo piano, ndr),il candidato sindaco di Enna Mirello Crisafulli, l’eurodeputata Michela Giuffrida e Giuseppe Giannetto arrestato nel 2005 insieme al boss di Cosa Nostra Giuseppe Di Fazio.

Mario Giarrusso

Mario Giarrusso

Ecco la denuncia di Giarrusso: “Nel balcone accanto al palco ad Agira , infatti, erano presenti Mirello Crisafulli (candidato sindaco di Enna del Pd e intercettato nel 2008 dai Carabinieri mentre in un albergo di Enna discuteva di appalti con un capo mafia), l’eurodeputata del Pd Michela Giuffrida e il candidato sindaco del Pd deputato Maria Greco. Accanto a loro, infatti, sullo stesso balcone, era platealmente visibile il Sig. Giuseppe Giannetto (tesserato del Pd) arrestato nel 2005 mentre cenava in un casolare di campagna e discuteva di affari con il boss Giuseppe Di Fazio, reggente della famiglia mafiosa Santapaola, inserito nell’elenco dei 30 più pericolosi latitanti di mafia e condannato all’ergastolo per l’omicidio dell’ispettore di Polizia Lizzio”.

Michela Giuffrida

Michela Giuffrida

L’eurodeputato del Pd Michela Giuffrida smentisce: “False e strumentali le affermazioni di Giarrusso, su quel balcone io non c’ero come dimostra la sua stessa foto. Mai stata sul balcone di cui parla Giarrusso, che non ho visto né ascoltato perché arrivata dopo la conclusione del suo intervento”.

Dove sta la verità?

La lista di Enna Democratica (ex lista Pd), sicuramente non fa nulla per non fare parlare di sé. A cominciare dal candidato sindaco Mirello Crisafulli che nelle politiche del 2013 fu estromesso dalle liste elettorali del Pd e bollato come “impresentabile” per un’imputazione, che risale al 2013, per abuso d’ufficio, secondo la quale Crisafulli avrebbe fatto pavimentare, a spese della Provincia di Enna, una strada comunale che porta alla sua villa: fatti caduti in prescrizione. Ma l’imbarazzo è legato soprattutto a un incontro intercorso tra Crisafulli e il boss della zona, Raffaele Bevilacqua, ex consigliere provinciale condannato in via definitiva per legami con la mafia. I due sono stati ripresi dalla DIA in un congresso della CGIL Scuola mentre intrattenevano un fitto discorso sugli appalti.

Ma andando a spulciare tra i candidati di Enna Democratica a sostegno di Mirello Crisafulli, nella lista Torre, troviamo Vittorio Mungiovino, dalla paternità discussa. Suo padre era Giovanni Mungiovino ucciso il nove agosto del 1983 sulla statale per Caltanissetta, punito, secondo la Dda, per essersi contrapposto ai Corleonesi, che decisero di giustiziarlo “su deliberazione di Totò Riina”. Per il pentito catanese Antonino Calderone, Giovanni Mungiovino era considerato il capo della famiglia mafiosa di Enna e il rappresentante provinciale di Cosa Nostra per quella provincia.

Il suo omicidio, secondi alcuni pentiti, va contestualizzato nella storica guerra tra la “mafia storica”, di cui la famiglia dei Mungiovino, il boss Bevilacqua e Leonardi rappresentavano i referenti ennesi; e la “nuova mafia” legata ai corleonesi di Totò Riina e a Puddu Madonia.

I contorni dell’omicidio di Giovanni Mungiovino sono stati confermati dalla sentenza della Corte di Cassazione che ha condannato all’ergastolo Totò Riina.

Giovanni Mungiovino “condensava in sé l’espressione della collusione tra mafia e politica”, così scriveva Ludovico Mineo in un suo articolo:

“L’aspetto tuttavia più controverso e interessante relativo alla figura del Mungiovino è costituito dalla sua nomina a presidente dell’Ospedale Umberto 1° di Enna. Si tratta forse della più manifesta e grave espressione della collusione tra mafia e politica, e nello specifico Dc, nel contesto di tale provincia: Giovanni Mungiovino, membro e massimo esponente di una storica nonché ben conosciuta famiglia mafiosa, viene posto a capo del più importante nosocomio della provincia ennese!”.

E oggi è il turno di suo figlio Vittorio Mungiovino, che tenta di entrare in politica presentandosi nella lista Torre a sostegno della candidatura di Mirello Crisafulli a sindaco di Enna.

Vincenzo Adalberto

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