ENNA − Sequestrati i locali dell’Ospedale “Umberto I” dove sono stati attivati corsi di lingua romena e dove da dicembre sarebbero dovuti cominciare i corsi di Medicina e Professioni sanitarie in collegamento con l’ateneo della Romania. La disposizione è stata emessa dalla Procura della Repubblica di Enna ed eseguita dalla Guardia di Finanza. Sono quattro le persone presenti nel registro degli indagati dalla Procura di Enna, oltre a un ignoto. Si ipotizzano reati quali abuso d’ufficio e invasione di edificio pubblico mentre per l’ignoto si configura il falso per soppressione relativamente al fatto che il protocollo di intesa tra la Fondazione Proserpina, mai registrata come fondazione e oggi trasformata in Fondo Proserpina srl, e l’Asp di Enna che concedeva i locali dell’Ospedale Umberto I dove si stavano svolgendo, fino al sequestro di stamani della Guardia di Finanza, i corsi di romeno, requisito indispensabile per accedere ai testi di ingresso della facoltà, non solo non è mai stato protocollato ma non si trova la copia originale.

Al centro dell’indagine, l’ex parlamentare del Pd, Mirello Crisafulli, il presidente della società che gestisce l’acqua nel capoluogo AcquaEnna, Franz Bruno, un fedelissimo di Mirello, Filippo Cancarè, presidente Provinciale della Federconsumatori, e l’ex sindaco di Centuripe, Giuseppe Arena. La società con capitale sociale di 7,700 euro, 1.950 euro ciascuno, ha nell’oggetto sociale “La promozione del diritto allo studio e la prestazione di servizi alle attività formative di qualsiasi ordine e grado”.

Il corso di lingua, che ha avuto inizio il 12 ottobre, rilasciava un attestato necessario per frequentare i corsi universitari in Medicina e Professioni sanitarie della Universita’ “Dunarea De Jos” di Galatj. Gli studenti numerosi (54), che avevano gia’ versato la prima rata dei 2200 euro previsti per il corso, hanno frequentato a ritmo serrato le lezioni in quelle aule che da dicembre avrebbero dovuto ospitare i corsi universitari, mai autorizzati dal ministero dell’Istruzione. Stamattina le aule pero’ sono rimaste vuote. La Guardia di Finanza si e’ presentata all’Umberto I e ha sequestrato i locali, su disposizione del procuratore Calogero Ferrotti.

In relazione alle notizie giornalistiche apparse la Federconsumatori Sicilia chiarisce che l’Associazione non ha nulla a che vedere con il Fondo Proserpina srl e che Filippo Cancaré si è dimesso dalla carica di Presidente provinciale di Federconsumatori dal 3 novembre scorso.

 

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