MAZARA DEL VALLO – “Non potevamo desiderare di più, non soltanto a livello numerico ma anche a livello qualitativo. È stato un evento ricco di partecipanti, di appuntamenti e soprattutto di contenuti. Siamo assolutamente soddisfatti e consapevoli che questi tre giorni sono serviti a rilanciare la figura del Cuoco e l’importanza della nostra professione”.

Rivela tutto il suo entusiasmo nelle dichiarazioni alla stampa il presidente dell’Unione Regionale Cuochi Siciliani, lo Chef Domenico Privitera, nell’ultima delle tre giornate che hanno visto celebrarsi a Mazara del Vallo, nel trapanese, il 33° Congresso dei Cuochi Siciliani, l’Unione Regionale che riunisce le 9 associazioni provinciali degli Chef dell’Isola all’interno della Federazione Italiana Cuochi. Un appuntamento che è servito alle berrette bianche isolane per rilanciare le proprie idee, i propri progetti e fare il punto sulle difficoltà e sulle aspettative di una professione tanto affascinante quanto faticosa e delicata come quella del cuoco.

Del resto, che si sarebbe trattato di un appuntamento ricco di contenuti lo aveva già rivelato il programma, con tre giorni, dal 13 al 15 marzo, scanditi da un fitto calendario. Dopo il successo della prima giornata, infatti, che ha visto l’accoglienza di centinaia di partecipanti al Mahara Hotel, sul lungomare di Mazara, si è entrati subito nel vivo dell’evento e del tema tracciato per il 2016: “La Sicilia del Gusto: il pesce dei nostri mari, tutela, difesa, promozione”. Tema che ha dato il titolo anche al convegno della seconda giornata, che ha visto numerosi interventi, tutti qualificati, e la presenza (confermata per tutte e tre le giornate) del Mipaaf, il Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali, che ha distribuito con i suoi addetti materiale informativo e diffuso le iniziative che il Ministero sta portando avanti. Significativo, infatti, è stato l’intervento del sottosegretario alle Politiche agricole, on. Giuseppe Castiglione, che ha sottolineato la necessità di tutelare e difendere le produzioni d’eccellenza siciliane. Con il sottosegretario, all’incontro sono intervenuti: Domenico Privitera (presidente Urcs), Seby Sorbello (presidente Fic Promotion), Vito Ballatore (assessore Politiche comunitarie Comune di Mazara), Don Vincenzo Greco (vicario Diocesi di Mazara), il sottotenente di Vascello Mattia Caniglia (Capitaneria di Porto), Gioacchino Bono (Cnr), Attilio Vinci (giornalista gastronomico), Paolo Calabrese (Unesco), Paolo Giacalone (armatore), Alberto Cicero (direttore Cuochi Siciliani Web Magazine).

Già in mattinata, tra l’altro, era stato presentato ai colleghi della stampa proprio l’organo ufficiale dell’Urcs, di cui l’Unione stessa è editrice: Cuochi Siciliani Web Magazine, un progetto editoriale che vuole dare voce non soltanto ai duemila iscritti all’Urcs ma a tutto ciò che ruota attorno al mondo della cucina, della tavola, delle tradizioni enogastronomiche dell’Isola e che coinvolge la professione del cuoco. Con un sottotitolo significativo: la cultura mediterranea.

E poi gli altri grandi protagonisti delle tre giornate sono stati gli chef con i loro piatti e le loro ricette, i corsi di aggiornamento e di approfondimento che si sono svolti all’interno dell’evento, la formazione e la didattica alle quali Urcs come le 9 associazioni provinciali di cuochi tengono particolarmente, poiché rappresentano il presente ma anche il futuro della professione.

“Il mestiere del cuoco – ha concluso Domenico Privitera – significa innanzitutto aggiornamento continuo, studio costante, pratica quotidiana. Una organizzazione di cuochi che si rispetti deve puntare soprattutto sulla formazione. Ecco perché i nostri corsi sono previsti nello Statuto ed ecco perché abbiamo unito all’aggiornamento e alle lezioni un progetto di comunicazione che tenga sempre informati i nostri soci. Poiché riteniamo che oltre a fare bene le cose, bisogna anche farle sapere. Credo che siamo sulla strada giusta per rilanciare la figura del Cuoco e l’intera Unione Regionale. Per questo, ringrazio tutti i colleghi che sono intervenuti e che dimostrano con i fatti di credere a questo progetto”.

Dopo i corsi di aggiornamento di lunedì 14 marzo con gli chef allenatori della Nazionale Italiana Cuochi, Gaetano Ragunì e Francesco Gotti, e dopo una elegante e molto sentita cena di gala, i lavori si sono conclusi martedì 15 marzo con il corso di aggiornamento tenuto dal giovane chef siciliano Giuseppe Raciti, con il “Cous Cous Party” a cura dei Cuochi Trapanesi, con l’intervento dell’assessore all’Agricoltura e Pesca della Regione Siciliana, Antonello Cracolici, ed infine con la riunione dell’Assemblea regionale Urcs, che ha dato appuntamento al prossimo congresso e ai tanti altri eventi firmati Cuochi Siciliani.

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