“Spazi settimanali commerciali da migliorare e potenziare nel territorio della IV municipalità.” E’ l’ appello lanciato da imprenditori e ambulanti e raccolto da Erio Buceti consigliere della circoscrizione di “Cibali-Trappeto Nord-San Giovanni Galermo”. Centinaia di addetti ai lavori che lamentano la mancanza di un adeguato piano commerciale del territorio perché se a piazza Spedini c’è già una realtà ben consolidata lo stesso non si può dire nei pressi di via Don Minzoni (dove manca una regolamentazione adeguata) oppure nei territori di Trappeto Nord o San Nullo dove latitano strutture commerciali degne di questo nome. A farne le spese, come sempre, sono realtà rionali molto diverse da loro ma accumunate da una cronica mancanza di servizi. Finora si è puntato su eventi sporadici specializzati quasi esclusivamente nella vendita di prodotti alimentari.” Il mio progetto- racconta il consigliere Bucceri- prevede, invece, decine di bancarelle che offrano prodotti eterogenei e che rappresentino una grossa opportunità di lavoro per tanti ambulanti in slarghi o piazze ben precise che, durante l’arco della settimana, restano desolatamente vuote e diventano luoghi ideali dove abbandonarci di tutto. Aree, soprattutto a San Nullo e Trappeto Nord,  dotate di una sistemazione delle postazioni di vendita, il servizio di vigilanza, le infrastrutture e persino l’organizzazione della fiera che dovrebbe essere regolata tra l’amministrazione comunale e le associazioni di categoria. Naturalmente la decisione finale spetta a Palazzo degli Elefanti che deve dare il “via libera” per indire il bando di gara previsto in questi casi. Un percorso che riguarderebbe anche le altre municipalità cittadine. Consigli di quartiere che puntualmente discutono e valutano proposte interessanti per la realtà del proprio territorio di competenza. La mia iniziativa mira, quindi, a costruire una sinergia continua con tutte le sei circoscrizioni catanesi e la commissione comunale al Commercio. Una collaborazione dove mettere insieme tutte le iniziative, le proposte, le segnalazioni e le richieste su mercati che da anni vivono disagi di ogni tipo. Realtà importanti come i mercati al chiuso di via Duca degli Abruzzi o nei pressi di via Plebiscito, le fiere storiche come quella di piazza Carlo Alberto oppure la Pescheria. E ancora, le altre realtà commerciali di Librino, San Giorgio e Picanello potrebbero trovare una loro dimensione con la collaborazione di tutti. Lavorare a compartimenti stagni oppure senza comunicazione tra commissione comunale al Commercio e quelle delle sei municipalità al ramo finora non ha portato a grandi risultati con le conseguenze che oggi sono sotto gli occhi di tutti. Le aree commerciali ambulanti, e non solo, strutturate e dotate di bagni chimici, diventerebbero uno spazio aggregativo facilmente raggiungibile con anche i mezzi pubblici.”

Nicoletta Castiglione

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