02/07/2014 – “Operazione Blu Marlin”, questo il nome in codice dell’esercitazione che nei giorni scorsi ha visto protagonisti, a largo di Civitavecchia, l’aeronautica militare, ilnucleo operativo centrale di sicurezzadella polizia di stato – meglio noti come NOCS – ed il corpo delle capitanerie di porto.

E’ stato simulato l’intervento a bordo di un traghetto della società  Tirrenia  in navigazione verso Cagliari, sul quale in precedenza un commando armato, eludendo i controlli di sicurezza, era salito a bordo prendendo possesso della plancia di comando e in ostaggio l’equipaggio ed i passeggeri.

Ricevuta la notizia del dirottamento della nave, la sala crisi del ministero dell’interno ha allertato il nucleo operativo centrale di sicurezza della polizia di stato, chiedendo contemporaneamente  il concorso all’operazione di polizia all’aeronautica militare e al corpo della capitanerie di porto.

E’ stata immediatamente allestita presso il porto di Civitavecchia una sala operativa con rappresentanti dei NOCS, del nucleo protezione operativadell’aeronautica militare e della capitaneria di porto, per la gestione della situazione di crisi e la pianificazione dell’intervento ed il coordinamento della forze in campo. La ripresa del controllo della nave e la liberazione degli ostaggi è stata eseguita con l’abbordaggio contemporaneo, a nave in movimento, di due squadre operative del N.O.C.S.: una prima squadra è sbarcata sulla poppa del traghetto da un gommone d’assalto e l’altra è stata calata con modalità  di discesa rapida fast rope direttamente sulla tolda del ponte di comando da un elicottero HH-3F del 15° stormo dell’aeronautica militare.

L’attività addestrativa ha evidenziato le potenzialità della ‘joint venture’ esaltando il valore aggiunto della sinergia operativa tra polizia di stato, aeronautica militare e corpo delle capitaneria di porto per fronteggiare una eventuale minaccia terroristica con una proficua integrazione di assetti aerei, navali e terrestri.

All’intervento hanno partecipato anche due elicotteri del reparto volo della polizia di stato con a bordo tiratori scelti dei N.O.C.S. con compiti di copertura, unità navali della polizia di stato, una delle quali adibita a centro di comando e controllo mobile dell’operazione in contatto diretto con la sala operativa e con tutti gli assetti coinvolti, e del corpo delle capitaneria di porto che hanno garantito la sicurezza in mare durante tutte le fasi dell’operazione.

L’85° Centro Combat S.A.R. (Search and Rescue) di Pratica di Mare, dal quale proveniva l’elicottero che ha preso parte all’esercitazione, è uno dei centri di soccorso aereo dell’aeronautica militare, posto alle dipendenze del 15° stormo di Cervia. Esso, al pari degli altri centri di Cervia, Brindisi, Gioia del Colle e Decimomannu, garantisce 24 ore su 24, per 365 giorni all’anno, la ricerca e il soccorso degli equipaggi di volo in difficoltà, concorrendo, inoltre, ad attività di pubblica utilità quali la ricerca di dispersi in mare o in montagna, il trasporto sanitario d’urgenza di ammalati in pericolo di vita ed il soccorso di traumatizzati gravi. Dalla sua costituzione ad oggi, gli equipaggi del 15° stormo hanno salvato più di 7.000 persone in pericolo di vita.

Fonte: Difesaonline.it

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