“Esserci sempre”: la Polizia di Stato festeggia i suoi 163 anni

di Graziella Nicolosi

Foto servizio di Vincenzo Musumeci

int 1CATANIA – Piazza Duomo gremita questa mattina a Catania per festeggiare i 163 anni di fondazione della Polizia di Stato. Catanesi, ma anche tanti turisti – complice il sole primaverile – hanno assistito alla cerimonia che ha messo in mostra uomini e mezzi (alcuni d’epoca) della Polizia, alla presenza delle massime autorità civili, militari e religiose.

Dopo la lettura dei tradizionali messaggi inviati per l’occasione dal capo della Polizia, dal ministro dell’Interno e dal presidente della Repubblica, è stato il questore di Catania Marcello Cardona a prendere la parola per ringraziare i suoi uomini e fornire alla città un quadro nelle attività svolte negli ultimi mesi.

Come prevedibile, il suo discorso si è focalizzato sull’emergenza immigrazione, e non poteva essere altrimenti, visti gli sbarchi ormai all’ordine del giorno sulle nostre coste.

“Un problema umanitario di fronte al quale tutta la città, non solo la Polizia di Stato – ha sottolineato il questore – è quotidianamente impegnata, in una forma di soccorso epocale, difficile da spiegare a chi non abita qui”.int 2

A tutti coloro – comprese le associazioni di volontariato e gli enti religiosi – che danno il loro contributo su questo fronte, Cardona ha espresso il suo sentito riconoscimento, “da meridionale ad altri meridionali, capaci di essere solidali come pochi”. E infatti – ha tenuto a precisare – “a Catania non si registrano manifestazioni contro gli immigrati, a differenza di altre città d’Italia”.

Il questore nel suo discorso non ha voluto fare proclami né fornire dati numerici (a parte un generico “si registra un 10% in meno di reati nel nostro territorio”), ma solo ringraziare tutti i reparti e le specialità della Polizia, con una particolare attenzione a chi opera nel contrasto alla mafia (è stato citato il recente arresto del latitante Nuccio Mazzei), nella tutela dell’ordine pubblico e nell’attività amministrativa. Una menzione speciale è toccata al Compartimento Polizia postale della Sicilia orientale, definito “uno dei migliori d’Italia”.

Cardona non ha dimenticato di citare i sindacati di Polizia (“le critiche ci sono – ha detto – ma il nostro obiettivo comune è la crescita dell’amministrazione”) e i dipendenti civili del ministero dell’Interno, che svolgono un lavoro silenzioso ma determinante.int 3

Infine un ringraziamento alle altre Forze dell’ordine e alla Direzione investigativa antimafia, con l’augurio di continuare a “fare sistema” per risolvere i problemi del territorio.

Al termine della cerimonia, alcuni poliziotti che si sono distinti in pericolose azioni di polizia hanno ricevuto riconoscimenti premiali dalle mani del sindaco, del prefetto e dei comandanti provinciali di Carabinieri e Guardia di Finanza. Questi i loro nomi:

Promozione per merito straordinario

  • Sostituto commissario Marcello Scalia
  • Ispettore superiore Filippo Rapicavoli
  • Sovrintendente capo Vincenzo Magrì
  • Sovrintendente Fabio Conti
  • Sovrintendente Carlino Currenti
  • Sovrintendente Antonino Gualtieri
  • Sovrintendente Antonio Isaia
  • Vice sovrintendente Emanuele Vella
  • Vice sovrintendente Alessandro Manicotto.

 

Encomio solenne

  • Vice questore aggiunto Ferdinando Buceti
  • Ispettore superiore Andrea Ottone
  • Ispettore superiore Alberto Puglisi
  • Sovrintendente capo Alessandro Mirazita
  • Sovrintendente Salvatore Caruso
  • Sovrintendente Luigi Giglio
  • Sovrintendente Pietro Mazza
  • Assistente capo Gaetano Bellia
  • Assistente capo Antonio De Felice
  • Assistente capo Giuseppe Finocchiaro
  • Assistente capo Giuseppe Licciardello
  • Agente scelto Giuseppe Di Bartolo

 

Encomio

  • Vice questore aggiunto Salvatore Montemagno
  • Assistente capo Davide Guerrera

 

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