Anita Rapisarda

 

Un’alimentazione corretta è alla base per un vita sana, alimentazione corretta che incide anche e soprattutto sulla salute orale dell’individuo e non solo in termini di carie e  tartaro. Ogni alimento ha un proprio livello di acidità Ph, in grado di indebolire il delicato strato protettivo che riveste la dentatura. Alcuni, in particolare, rappresentano una notevole minaccia per la salute della bocca: gli agrumi, interi o spremuti, per esempio, pur essendo ricchi di vitamine tra cui la C, che protegge le gengive, contengono acido citrico, fortemente abrasivo per lo smalto. Questo non vuol dire che debbano essere evitati; anzi, i loro nutrienti sono talmente preziosi da farne cibi indispensabili nell’alimentazione quotidiana. Ma è opportuno risciacquare la bocca subito dopo averli ingeriti. Un vero e proprio attentato per il benessere orale è costituito da bibite gassate, drink e soprattutto birra, che per via della loro composizione zuccherina, hanno un’azione corrosiva, che sembrerebbe triplicare il rischio di danni allo smalto. Chi assume regolarmente queste bevande dovrebbe almeno utilizzare un dentifricio specifico in grado di proteggere e riparare i denti. Inoltre, è opportuno limitare il consumo di snack dolci e salati, caramelle e dolciumi in genere, ma anche di patatine, tartine e semi oleosi. Le caratteristiche della saliva esercitano un’ influenza diretta sulla salute orale poiché è l’unico fluido presente con continuità ed è pertanto intuitivo che la saliva condizioni la crescita e la sopravvivenza dei batteri, inclusi i cariogeni, presenti nella bocca. Caratteristica rilevante della qualità della saliva è data dalla misura del suo livello di acidità, cioè dal ph, che deve mantenersi nell’intervallo di neutralità per garantire il sostanziale equilibrio microbiologico della placca dentale. Nel corso della giornata i livelli di ph salivare subiscono fisiologicamente delle variazioni, dalla fase di neutralità ad una più o meno intensamente acida o più raramente, basica, per poi tornare, grazie ai poteri tampone salivari, alla neutralità. Ciò accade a causa della assunzione dei cibi e alla loro fermentazione da parte della placca batterica presente nella bocca. Il ripetersi di abbassamenti di ph salivare, che avvengono ad esempio quando un paziente segue un’alimentazione irregolare con frequente assunzione giornaliera di snacks a base di carboidrati, favoriscono il processo di demineralizzazione dello smalto dentale sia indirettamente, attraverso la selezione di specie batteriche acidogeniche e cariogene all’interno della placca, sia direttamente contribuendo alla dissoluzione dell’idrossiapatite. Anche il ph alcalino è potenzialmente pericoloso perché associabile a danni provocati dalla formazione del tartaro costituito, nella fase minerale, soprattutto da fosfato di calcio. Infatti, la formazione del tartaro può essere efficacemente controllata sia con adeguate misure di igiene orale, sia con l’impiego di sostanze inibitrici della mineralizzazione. Queste ultime sono componenti di dentifrici e collutori e funzionano impedendo l’indurimento cristallino del deposito, permettendo così la sua asportazione con il consueto uso dello spazzolino. I dentisti sono coloro che devono sensibilizzare i cittadini sulla necessità di adottare corretti stili di vita in tema di alimentazione per mantenere non solo sani bocca e denti ma anche l’intero organismo, infatti per conservare la salute dei nostri denti occorre mettere in atto una serie di regole di prevenzione. Tra le cause principali dei problemi della bocca ci sono la scarsa igiene e un’alimentazione scorretta. Esiste uno stretto legame tra alimentazione e salute dei denti?  abbiamo chiesto al dottor Giuseppe Mazzaglia.  “Per mantenere puliti e sani i nostri denti è necessario l’utilizzo quotidiano di spazzolino, dentifricio e filo interdentale e mensile del colluttorio”. È importante infatti effettuare una accurata pulizia delle pareti sia interne che esterne dei denti, soprattutto nella parte meno visibile, dove si accumulano la placca e i residui di alimenti. Anche il filo interdentale va usato costantemente per liberare gli spazi tra i denti da eventuali residui di cibo. Il collutorio, da utilizzare periodicamente seguendo le indicazioni del dentista, serve ad abbassare la carica dei batteri patogeni. I rimedi sono semplici ma efficaci: spazzolare i denti a circa mezz’ora dalla fine di ogni pasto, dalla gengiva allo smalto e sostituire lo spazzolino ogni tre mesi senza dimenticare di strofinare anche la parte superiore della lingua. Abbiamo inoltre chiesto al dottor  Mazzaglia se esiste un vaccino contro la perdita precoce dei denti.  “Oltre a queste importanti misure domiciliari che dipendono da ciascuno di noi è indispensabile effettuare una igiene professionale dal tuo odontoiatra di fiducia almeno 2 volte all’anno per evitare l insorgenza di forme di gengivite irreversibili curabili una volta poi solo chirurgicamente. E’ questa collaborazione tra paziente e lo specialista il vero vaccino contro la gengivite che ormai è la sesta malattia più diffusa al mondo e rappresenta una vera e propria epidemia”. A questo proposito si sta dando sempre più importanza alla sensibilizzazione dei cittadini verso questa malattia come patologia socialmente rilevante con almeno 6 milioni di individui affetti in Italia. Di questo infatti si parlerà nel contesto di EXPO il 30 Ottobre con la presentazione al pubblico in padiglione Italia di un manifesto in corso di stesura con le più importanti accademie di parodontologia a livello mondiale e dove il dottor  Mazzaglia sarà presente per un confronto serrato e proficuo con i colleghi specialisti della parodontologia di paesi di tutto il mondo.

 

 

 

A proposito dell'autore

Insegnante di professione, giornalista per vocazione o viceversa. Ancora sto cercando di scoprirlo. Mi sono avvicinata al bellissimo mondo del giornalismo per caso…forse perché ho sempre avuto la passione di scrivere, vedere quel foglio bianco che inizia attraverso la scrittura a prendere colore, ad avere una forma ben definita mi trasmette emozioni infinite… Potrei provare a sintetizzare la mia personale descrizione con una due semplici parole: Curiosa e innovativa. L’essere curiosa è sinonimo di voler sempre scoprire cose nuove, e poter scrivere di eventi, manifestazioni e tutto quello che fa notizia soddisfa la mia infinita curiosità. Innovativa perché penso che il giornale on line è il futuro della nostra società, ed aver avuto la possibilità di collaborare per questo giornale per me è una grande opportunità ma soprattutto un immenso piacere.

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