di Elisa Guccione

CATANIA – Tempo d’estate, tempo di Cinema all’aperto. Con l’arrivo della bella stagione i catanesi di qualunque età cedono senza troppi indugi, anche nell’era dei social network e degli smartphone, al fascino dell’arena. I nostalgici cinema estivi, tipici degli anni cinquanta e sessanta, sono un elemento fondamentale della storia del nostro costume, i quali resistono imperterriti al naturale trascorrere degli anni. Sono tre le inossidabili arene rimaste nella nostra città: la storica Arena Corsaro, la spaziosa Arena Adua e l’intellettual chic Arena Argentina.cinema-in-piazza1-300x225

“Lo spettatore ideale – spiega Lodovico Gallina anziano gestore dell’Arena Corsaro  e del Cinema Trinacria di Misterbianco- è un amante del grande schermo che rinuncia alla comodità delle nuove sale cinematografiche per rivedere un film della scorsa stagione o solamente per riassaporare quell’atmosfera di un tempo non troppo lontano, caratterizzato da “calia, simenza” e gatti che passeggiano indisturbati tra gli spettatori”. Ed ancora aggiunge: “La grande crisi che stiamo vivendo ha distrutto anche gran parte dell’industria cinematografica, perché non ci sono più film degni di questo nome e scegliere prodotti appetibili per un pubblico variegato è sempre più difficile”.11163461_989780067723274_8238377060743642483_o

In Sicilia sopravvivono solo venti strutture, che vivono grazie alla presenza di un pubblico sempre più affezionato. Non solo ragazzi, ormai brizzolati, che andavano con i genitori o i nonni a vedere le proiezioni dei tempi d’oro del cinema italiano ma anche giovani universitari che preferiscono una serata da passare in compagnia degli amici o con la fidanzata guardando un film invece di andare in discoteca. “I fedelissimi ancora esistono – racconta Nino Gallitto, cineoperatore da oltre cinquant’anni- sono la parte solida di questo lavoro, ma il modo di svolgere questo mestiere è cambiato, soprattutto, con l’innovazione del digitale. Il lavoro in cabina di proiezione è molto diverso rispetto a quando si usava la pellicola. Ora tutto è digitalizzato e la visione, anche su schermi qualitativamente non ottimali, diventa migliore”.2014_il-festival_guerrilla-cinema_2013-07-14-at-21-59-30 Mentre Fabio Gaudioso, addetto stampa Cinestudi e porta voce della trentennale Arena Argentina aggiunge: “Durante le nostre serate estive si respira un’atmosfera particolare, è bello poter osservare le tante coppie di ragazzi abbracciarsi o scherzare davanti un film e cerchiamo sempre di soddisfare le esigenze del pubblico con una programmazione mensile sempre più attraente, variegata e diversa con giorni dedicati all’universo femminile o ai cult cinematografici”.

Elisa Guccione

A proposito dell'autore

Passionale, grintosa ed innamorata del suo lavoro. Abbandona la carriera giuridica per realizzare il suo sogno: scrivere. Testarda e volitiva crede nella forza trascinatrice dei propri sogni e combatte per realizzarli. Sempre pronta con il suo inseparabile registratore a realizzare un’intervista. Si occupa di Teatro e Comunicazione da anni. Non ha paura delle sfide, anzi, la stimolano ad andare avanti.

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