Comincia con la giornata di ieri la quarta edizione del festival internazionale. Al day one ospiti d’eccezione il maestro del fascino erotico Milo Manara e la regina dei cartoni Cristina D’Avena.

di Marco D’Urso

Sicilia Journal è stata per voi all’interno del centro fieristico le Ciminiere che, in occasione del week-end, ha il privilegio e onore d’ospitare per il quarto anno consecutivo l’Etna Comics. Il successo e l’affluenza degli scorsi appuntamenti non sono mancati. Gli organizzatori, con in prima fila il direttore Antonio Mannino, sono riusciti a creare un evento quasi perfetto: pro le zone a tema ben organizzate, accoglienza degna di tale nome e stand per ogni gusto; contro le “aree Junior” e “Gioco” che non brillavano come altre zone (con muri desolatamente vuoti) e security in difficoltà nell’indirizzare il pubblico.

10444566_10203152566366489_8708257233470988843_nSe al pian terreno troviamo stand pieni di attività, al secondo piano si ci sono per lo più merchandising vari e spazi gioco. Uscendo nel giardino dell’impianto fieristico si vedono poi centri ristoro (Ramen, Maid Caffè, Hot dog), l’area dedicata “all’altro mondo” (Medievale, Star Wars, paranormale e apocalittico) e infine il “Japan Center” dedicato totalmente al mondo orientale.

Molti i workshop creati tra una conferenza e l’altra, tenuti anche dalle neo scuole di fumetto di Catania e Palermo. Il pomeriggio è scandito frettolosamente da conferenze che si susseguono incessanti nelle due sale conferenze Galatea e Polifemo; e quest’ultima che inizia a riempirsi fino all’estremo per l’arrivo della cantante Cristina D’Avena. Un applauso spontaneo pervade la sala, la reginetta dell’infanzia italiana commossa prende posto e inizia a parlare un po’ della sua carriera, presentando il concerto che la stessa sera si è svolto e concedendo un “fuori onda” canticchiando “Kiss Me Licia”.

Nella sala Galatea il fumettista italiano (ma maestro internazionale di disegno erotico-sensuale) Milo Manara si presenta al pubblico con il suo workshop “La sensualità del tratto”. Il maestro arriva leggermente in ritardo, si siede con davanti un foglio bianco, inizia a creare qualche linea mentre parla dei suoi lavori e del suo modus operandi. Manara si sofferma sul suo personaggio maschile definendolo «d’una bellezza molto relativa» e sottolinea «che gli occhi parlino, disegnati o meno», ma esclude di prendere le veci di “Corto Maltese”. Sulla sua esperienza americana (tra Marvel e DC Comics) Manara si sofferma sofferente sul fatto che i fumettisti ricevano “la loro carta personalizzata”. Termina definendo la sua carriera nella singola parola “Fortuna” facendo calare un silenzio d’imbarazzo tra il pubblico, che conosce le doti artistiche di Manara, ma lui controbatte al silenzio motivando quella parola: «Mi sono ritrovato al posto giusto nel momento giusto.»

Marco D’Urso

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