NICOLOSI – Il 22 novembre si svolgerà la seconda edizione di “Meglio Parco che sporco”, iniziativa promossa dal Parco dell’Etna a cui hanno aderito numerosi enti, associazioni che operano per la tutela e la salvaguardia dell’ambiente e soprattutto gruppi di volontari. Hanno comunicato la loro adesione: la Provincia Regionale di Catania ed i comuni di Biancavilla, Linguaglossa, Nicolosi, Ragalna e Randazzo; il Corpo Forestale, Confambiente, Ionia Ambiente, Amici della Terra; la base di Sigonella, il CAI Sicilia e la sezione CAI di Catania, il CAI di Belpasso, Piuma Bianca, Rifiuti Zero, Extreme Bike Nicolosi, Mongibello MTB, Casa Mirio di Biancavilla, Fondo Siciliano per la Natura, Etna Trail, AIGAE Sicilia, Etna e Dintorni, AEOP Nicolosi, Arcobaleno Bronte, il WWF Sicilia e il WWF jonico-etneo, il CAI di Linguaglossa, l’associazione Orione, la Protezione Civile di Acireale, Sicilia Antica di Acireale, FCGT-Team Italia di Catania, il Centro Volteggio Equitazione di Belpasso, le Giacche Verdi di Bronte, l’associazione Prorandakes di Randazzo, l’Archeoclub di Belpasso, l’associazione Aria Nuova di Ragalna, la Natetur, le associazioni Rinascente e Panorama Sicilia.
L’obiettivo dell’iniziativa è quello di salvaguardare il territorio del Parco, liberando dai rifiuti alcuni siti particolarmente degradati. Le numerose associazioni aderenti comunicheranno la scelta di un segmento territoriale di cui cureranno la bonifica, aiutate dal coinvolgimento di alcune ditte specializzate nel settore dello smaltimento di rifiuti.
Tra i partecipanti all’incontro che ha segnato l’avvio dell’organizzazione dell’iniziativa, molti hanno messo in evidenza la necessità e l’importanza di intervenire sul territorio, mediante una significativa azione preventiva: la tutela e la salvaguardia del territorio deve essere garantita anche, e soprattutto, attraverso la diffusione dell’educazione ambientale. In questi ultimi tempi, da più parti si è denunciato il deplorevole stato di degrado in cui vessa il territorio, in particolare alcuni siti divenuti una vera e propria discarica a cielo aperto: non sono solo presenti rifiuti che purtroppo colmano letteralmente le vie delle nostre città, come ad esempio avanzi, bicchieri e piatti in plastica, cartacce, bensì in molti casi rifiuti del calibro di poltrone, materassi, televisori..
“Per il 2014 riproponiamo Meglio Parco che sporco per la seconda edizione, con una mobilitazione e un coinvolgimento di attori ancora più ampio, sia per quanto riguarda il volontariato, che le sinergie istituzionali e un intervento su scala ancora più vasta sui siti di discarica incontrollata – ha scritto il presidente del Parco dell’Etna, Marisa Mazzaglia, all’interno del documento presentato in occasione del primo incontro – Siamo infatti convinti che occasioni come queste debbano ripetersi non solo sul piano dell’intervento straordinario di pulizia, il quale certamente non può, ne deve, sostituirsi all’azione ordinaria degli Enti competenti e che, dunque, è da considerarsi a valenza prevalentemente simbolica, ma soprattutto per promuovere azioni volte a determinare una sempre maggiore sensibilizzazione ambientalistica, che veda protagonisti i cittadini, le imprese, le scuole, i giovani”

Antonella Di Gregorio

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