di Graziella Nicolosi

Il vulcano Etna, iscritto dal giugno 2013 della World Heritage List dell’Unesco, torna a far parlare di sé. E lo fa con due iniziative che mirano a favorirne la conoscenza anche all’estero.

La prima è l’inserimento nella mostra fotografica dedicata ai siti italiani Unesco che sarà in tour nel 2015 nelle grandi città sudamericane, in occasione dell’Anno italiano in America Latina.

InternaL’esposizione, curata dal Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo in collaborazione con il Ministero degli Esteri, vedrà al suo interno quattro foto dell’Etna, opera del fotoreporter romano Dario Coletti, vicedirettore dell’Istituto Superiore di fotografia di Roma e coordinatore del Dipartimento di fotogiornalismo.

Reduce da una settimana di lavoro sul vulcano siciliano, accompagnato dal vulcanologo del Parco Salvo Caffo e dalla guida dell’ente Orazio Di Stefano, Coletti ha puntato l’attenzione “sulle immagini relative alla distruzione, al mutamento e alla continua ricostruzione che il territorio opera”. “L’Etna – ha aggiunto – è un viaggio al centro dell’anima e all’origine dell’universo. Credo che sia davvero un luogo che appartiene all’umanità intera perché tra le sue lave e i suoi boschi è possibile leggere la storia naturale del nostro pianeta”.

Il lavoro di Caffo e Di Stefano (stavolta a fianco del fotografo-trekker Marco Masserini) è stato essenziale anche per la seconda iniziativa, ovvero il tour virtuale dell’Etna che da gennaio sarà disponibile su Google Street View, il servizio del celebre sito internet che permette di esplorare i luoghi più importanti del mondo a 360 gradi.

Il percorso – gratuito su tutti i dispositivi elettronici come computer, tablet e smartphone – comprenderà l’ascesa dal Rifugio Sapienza alla vetta dell’Etna, il bordo delle voragini sommitali, la discesa sul versante nord fino all’osservatorio di Pizzi De Neri, la zona dei crateri Silvestri con i suoi sentieri e il sentiero della Schiena dell’Asino che si affaccia sulla Valle del Bove.

“Sarà un’opportunità di conoscenza e di promozione turistica su scala mondiale delle meraviglie del nostro vulcano”, commenta Marisa Mazzaglia, presidente del Parco dell’Etna. “Tutti coloro che, in ogni angolo del pianeta, sognano l’incontro con l’Etna e per varie ragioni non possono coronare questo sogno, avranno la possibilità di farlo online, visitando virtualmente la sommità della Muntagna. Ringraziamo l’Assessorato Regionale al Turismo, che ha promosso l’iniziativa, e i tecnici che hanno lavorato per consentirne la realizzazione”.

Sempre a partire dal prossimo mese di gennaio, gli utenti di Google Street View potranno passeggiare virtualmente anche sul sentiero della Capanna Margherita del Monte Rosa, montagna gemellata con il vulcano siciliano.

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