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L’attività eruttiva scatenatasi tre settimane fa, si è intensificata nelle ultime ore con emissioni di lava e cenere vulcanica, che oltre a dare spettacolo parossistico, sta creando disagi al traffico aereo.
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Nella serata di ieri, una spettacolare fontana di lava si è stagliata contro il cielo etneo dal cratere “La Voragine”, raggiungendo diverse centinaia di metri in altezza. L’enorme nube di gas e cenere vulcanica che sostava sulla cima dell’Etna, ha creato le condizioni per lo sviluppo dei cosiddetti fulmini vulcanici, per la gioia di chi è riuscito a immortalare lo spettacolo con un obiettivo fotografico.
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L’eruzione del vulcano ha portato la nube verso le coste ioniche. La cenere vulcanica ha raggiunto tutta la Sicilia orientale e un velo basaltico ha ricoperto auto e strade del messinese, la ‘pioggia’ di cenere ha investito perfino Reggio Calabria, dove alcuni abitanti hanno ‘ringraziato’ con ironia…
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Il Dipartimento della Protezione Civile, l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile (ENAC) e la Società Nazionale per l’Assistenza al Volo (ENAV), l’Aeronautica Militare e l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) stanno monitorando l’attività eruttiva, sono state elaborate procedure per fornire mappe di previsione per consentire l’immediato allertamento, con le dovute misure di sicurezza per i voli.
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Solo in tarda mattinata l’aeroporto di Reggio, che era stato chiuso e il suo traffico dirottato su Lamezia Terme, ha potuto riprendere la sua attività regolarmente. Le ceneri vulcaniche, infatti,  creano condizioni di pericolo ai velivoli, con abrasioni alla carlinga e avaria dei motori.

Sono oltre 9400 le tonnellate di cenere cadute a Reggio Calabria in queste ore, c’è da augurarsi di non dover aprire l’ombrello per ripararsi dalla cenere, visto che le condizioni meteorologiche regalano ancora splendide giornate di sole, sebbene sia già dicembre.
Anna Agata Mazzeo

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