NICOLOSI – Con il convegno “Risorse umane e Innovazione per lo sviluppo del territorio etneo”, presso la sede del Parco dell’Etna, si è concluso il piano formativo E.T.N.A. (Education e Training per Nuove competenze Aziendali), promosso dalla società Civita di Catania e finanziato da Fondimpresa, rilevante fondo interprofessionale per la formazione continua aziendale, che ha coinvolto aziende soprattutto dei settori turistico – alberghiero, enogastronomico e vitivinicolo. All’incontro, coordinato da Antonietta Rizza di Civita srl, hanno apportato il loro contributo: Marisa Mazzaglia, presidente del Parco dell’Etna; Nanda D’Amore, Civita srl; Seby Sorbello, direttivo nazionale F.I.C. (Federazione Italiana Cuochi); Giandomenico Marino, managing director at GS Hotels srl; Salvatore Leonardi, consulenza direzionale; Valeria Càrastro, direttore strada del vino dell’Etna; Aurelio Angelini, direttore Fondazione UNESCO Sicilia; Amarildo Arzuffi, direttore Area Formazione Fondimpresa.

“Oggi presentiamo i risultati di questo piano formativo che ha coinvolto 98 aziende del territorio etneo, appartenenti al settore agricolo, agroalimentare, turistico-alberghiero e di servizi che servono da supporto come tour operator – ha affermato Nanda D’Amore, responsabile Civita – il piano vuole spingere le aziende a un salto di qualità e la formazione è elemento fondamentale. Fondimpresa, uno dei fondi interprofessionali che sostengono la formazione aziendale, ha finanziato il progetto e per noi ha significato dare valore a tutto ciò che ruota attorno al vulcano, da un anno e mezzo diventato patrimonio dell’umanità. Un valore ancora maggiore con potenzialità di sviluppo enormi per questa zona che però deve vedere la cooperazione delle aziende e la loro predisposizione a proiettarsi verso ambiti innovativi”.

Il territorio etneo, così ricco di storia e di potenzialità all’interno di diversi settori (agricolo, agroalimentare, turistico-alberghiero, servizi), per poter sviluppare al meglio le proprie produzioni, in termini di offerta e di inserimento su un mercato più ampio, deve sfruttare pienamente la promozione, le tecnologie ed una sinergica collaborazione con gli enti comunali: la valorizzazione e la salvaguardia dell’ideantità possono incidere profondamente sullo sviluppo, attraverso le opportunità offerte dalla globalizzazione e dell’innovazione tecnologica.

“La ricchezza di questo territorio e con una iconografia così forte, certamente attira l’attenzione ma da sola non basta – ha affermato Marisa Mazzaglia, presidente del Parco dell’Etna – le imprese hanno ancora molto da fare e io ringrazio la società Civita e Fondimpresa per avere voluto e immaginare una formazione di eccellenza e un percorso che dobbiamo necessariamente intraprendere a tutti i livelli, perché solo attraverso una adeguata formazione sia degli imprenditori che degli operatori, si riuscirà a fare il passo avanti che ci viene richiesto e che non può basarsi esclusivamente sulla rendita derivante appunto dallo straordinario patrimonio che è l’Etna”.

A proposito dell'autore

Il sodalizio con l’attività giornalistica trova le sue origini in tempi remoti: dalla prima macchina da scrivere Barbie al giornalino della scuola elementare…dalla tessera professionale dell’Ordine dei giornalisti ad una totale identificazione con la scrittura come inscindibile alter ego. Particolarmente incline allo studio della storia dell’arte, amo aggirarmi per musei, biblioteche ed archivi, immancabilmente munita di penna, taccuino, reflex, viaggiando alla scoperta di ingiallite pagine di storia ed incantevoli tesori nascosti.

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