NICOLOSI – “Siamo particolarmente soddisfatti per il consenso che abbiamo raccolto attorno alle proposte del Comitato. Abbiamo incassato importanti sostegni, segno della volontà diffusa di giungere ad una nuova regolamentazione per l’accesso in area sommitale. Accogliamo con favore le parole del presidente del Parco dell’Etna, Marisa Mazzaglia, intenzionato a convocare un tavolo tecnico-politico. Seguiremo l’iter e faremo da stimolo nei confronti degli attori a cui spetta il compito di disegnare le nuove norme affinché, nel nome della nostra montagna, si metta fine a questi inappropriati divieti”. Queste le dichiarazioni di Sergio Mangiameli e Giuseppe Riggio, portavoce di Etnalibera, al termine di una serata, quella dello scorso 10 luglio 2015, in cui è stato presentato il documento-petizione “ETNALIBERA – PROPOSTA PER SUPERARE L’ATTUALE REGOLAMENTAZIONE DELLA FRUIZIONE DEL VULCANO ETNA”, con l’obbiettivo di ‘restituire’ la fruizione della zona sommitale ai liberi escursionisti, apportando delle modifiche alle disposizioni vigenti delle “Procedure di allertamento rischio vulcanico e modalità di fruizione per la zona sommitale del vulcano Etna” del 2013, documento del Dipartimento Regionale della Protezione Civile. Del “Comitato EtnaLibera”, oltre ai due portavoce, fanno parte: AGAI Associazione Guide Alpine Italiane, CAI Club Alpino Italiano Regione Sicilia Onlus, Etnalife.it, Etnasci.it, Associazione  Etnaviva, Etnawalk.it, FederEscursionismo Sicilia, FIE Federazione Italiana Escursionismo, Associazione Piuma Bianca, Vincenzo Agliata, Giambattista Condorelli, Piero Giuffrida, Walter Gulisano, Bruna Volpi.

All’incontro del 10 luglio, presso il piazzale della Casa Museo della Civiltà Contadina “Lucio Messina” di Nicolosi, sono stati davvero numerosi gli intervenuti (una stima di circa duecento presenze) tra politici, rappresentati istituzionali, operatori e cittadini: sono state raccolte le firme per sostenere le proposte contenute nel documento redatto da EtnaLibera; si potrà ancora aderire alla petizione online o mediante modalità che verranno comunicate in seguito dallo stesso Comitato. Altrettanto numerose le adesioni manifestate in prima persona, come nel caso di Michele Mangione, sindaco di Randazzo, Ignazio Puglisi, sindaco di Piedimonte Etneo e Salvo Chisari, sindaco di Ragalna, o attraverso messaggi, tra cui: Antonino Borzì, sindaco di Nicolosi; i deputati regionali Anthony Barbagallo, Alfio Papale, Nino D’Asero, Salvo Giuffrida; i deputati nazionali Luisa Albanella, Giuseppe Berretta e Basilio Catanoso; il senatore Salvo Torrisi; Angelo Villari, assessore ai servizi sociali del Comune di Catania; Giuseppe Di Mauro, assessore all’ambiente del Comune di Nicolosi. Hanno manifestato, con un contributo al dibattito, la loro adesione: Giovanni Tomarchio, giornalista Rai; Enzo Agliata, leggendo un messaggio dell’alpinista Alessandro Gogna; Paolo Maniscalco, assessore alla protezione civile del Comune di Catania; Carmelo Ferlito, docente di vulcanologia dell’Università degli Studi di Catania, guida alpina e vulcanologica; Giambattista Condorelli (CAI Catania); Alfio Ponte, presidente del Collegio Guide Alpine e Vulcanologiche.

Concetta Raia, deputata regionale del partito democratico, ha delineato in dettaglio l’interrogazione presentata all’ARS sulle proposte di EtnaLibera ed in particolar modo sull’intenzione di restituire all’Ente Parco dell’Etna (così come si apprende dal documento) “la piena responsabilità di regolamentare e gestire la fruizione dell’area protetta (come previsto dalla pertinente normativa regionale), prevedendo però che le procedure di monitoraggio e allertamento – come avviene peraltro anche per altre tipologie di rischio (come ad esempio quello legato a eventi meteo) – restino in capo alla Protezione Civile”. Marisa Mazzaglia, presidente del Parco dell’Etna, ha manifestato la disponibilità dell’Ente ad accettare un tale incarico, anche se bisogna definire in dettaglio i diversi aspetti; a tal fine, ma soprattutto per avviare un proficuo confronto sulla questione, ha espresso la volontà di convocare un tavolo tecnico-politico, aperto al Comitato Etnalibera.

L’iniziativa di Etnalibera mira a tutelare il profondo rapporto che nei secoli si è instaurato tra gli abitanti delle pendici e la loro montagna, legame difatti ostacolato dal divieto di accesso all’area sommitale ai liberi escursionisti, se non in caso di assenza di attività vulcanica e della presenza di personale abilitato ai sensi di legge. In tal senso, durante la serata, sono state proiettate immagini che testimoniano il particolare ed intimo rapporto uomo-natura, due cortometraggi, “Emozioni dal vulcano” di Antonio De Luca e “Iddu” di Klaus Dorschfeldt, ed il video “Etna Libera” di Giuseppe Distefano (Etna Walk), con le testimonianze di alcuni escursionisti a cui è stato richiesto di esprimersi sui divieti d’accesso alla zona sommitale.

A proposito dell'autore

Il sodalizio con l’attività giornalistica trova le sue origini in tempi remoti: dalla prima macchina da scrivere Barbie al giornalino della scuola elementare…dalla tessera professionale dell’Ordine dei giornalisti ad una totale identificazione con la scrittura come inscindibile alter ego. Particolarmente incline allo studio della storia dell’arte, amo aggirarmi per musei, biblioteche ed archivi, immancabilmente munita di penna, taccuino, reflex, viaggiando alla scoperta di ingiallite pagine di storia ed incantevoli tesori nascosti.

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