Si parla spesso del Parco dell’Etna per la sua bellezza, per i turisti che attrae, ma se ne parla anche per i rifiuti troppo spesso abbandonati da persone incivili. Come Verdi vogliamo segnalare al Parco dell’Etna e agli altri enti interessati altri episodi di abbandono che in un parco dichiarato patrimonio dell’Unesco non dovrebbero esserci.

Facciamo riferimento innanzitutto ai numerosi edifici abbandonati a se stessi esistenti per esempio nella SP 92 che porta al rifugio Sapienza, oppure nella zona di Piano dell’Acqua dove nel ’93 la lava stava raggiungendo a Zafferana Etnea.

Alcune strutture sono strettamente legate all’attività eruttiva dell’Etna e come tale andrebbero tutelate e segnalate con appositi cartelli. In particolare una delle più visitate (vedi foto A) è stata oggetto di un grave atto vandalico con scritte in vernice che ne hanno insozzato le pareti. Così ogni giorno centinaia di turisti anche in parco naturale scoprono a che livello di stupidità possano arrivare alcune persone.

Altre strutture sembrano solo il simbolo di un abbandono e se sono senza alcun valore storico andrebbero segnalate e fatte demolire.

Un altro caso di degrado e di rischio per l’incolumità degli automobilisti, motociclisti e ciclisti ha come oggetto il guardrail della strada Mareneve che, non si sa perché in lunghi tratti risulta penzolante su un solo bullone o addirittura del tutto caduto a terra. Ci domandiamo chi lo abbia montato e come mai è ridotto in queste condizioni.

Ciò rappresenta indubbiamente un pericolo per chi percorre la strada provinciale perché la sua azione di protezione potrebbe essere assolutamente inutile o addirittura risultare pericolosa. Oltre naturalmente all’immagine di abbandono e trascuratezza che si manda a coloro che visitano il parco.

Perché ci rivolgiamo pubblicamente al Parco dell’Etna? Potrebbero essere diversi gli enti direttamente competenti per queste segnalazioni e probabilmente non è compito diretto dell’Ente Parco dell’Etna occuparsi di strade provinciali; ma per noi Verdi rimane il riferimento principale per qualunque cosa succeda sull’Etna, in bene e in male. È suo compito fare da tramite con gli enti e i privati interessati e sollecitare e coordinare eventuali interventi. Ci rivolgiamo quindi pubblicamente al Parco sperando di avere in tempi brevi risposte concrete alle nostre segnalazioni.

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