di Agnese Maugeri

“Di stu paisi cu li petri niuri pi troppi voti mi n’assa scappari, ma quannu spunta u suli intra lu mari vogghiu turnari […] Terra antica terra niura, focu russu intra lu mari”

Cantava così Kaballà in una nota canzone descrivendo la nostra terra, un’isola che fonda il suo paradigma sulle Listener-3contraddizioni, dal blu del mare al rosso della lava, incastonati dentro una cornice verde dei boschi o nera come la pietra lavica. Terre immense che si intrecciano in un arcobaleno di colori passando attraverso le gialle valli di frumento e grano, mutano lentamente nell’arancio degli alberi d’agrumi, nel bianco della mandorla e poi ancora varietà di tinte, verdi tra pistacchi e olive, rosse con le profumate mele dell’Etna, le fragole e le ciliegie. Ci caratterizza il fico d’india, frutto tipico della Sicilia, fuori spinoso dall’aspetto rude racchiude al suo interno la bellezza unica delle cromie, una miscela di arancio, rosso e viola, e la dolcezza del suo sapore, nettare di questa terra.

Ma non è solo la natura a delineare questa fitta ragnatela di contraddizioni, lo sono soprattutto le beltà culturali e architettoniche che costellano quest’isola segno di tante dominazioni che hanno abitato e influenzato gli usi e i costumi della nostra tradizione.Listener-2

Cartoline incantevoli per i turisti che possono deliziarsi tra i panorami, la storia, la gastronomia, il folclore, l’arte, che rendono unica la Sicilia.

“Etna Walking Rural” è il progetto presentato alle cantine Graci e punta a far conoscere ai turisti le bellezze della provincia etnea, ma non quelle note destinate al grande turismo, bensì quelle poco valorizzate, Listener-4nascoste, spesso sconosciute anche agli stessi abitanti.

L’Etna unita al mare Jonio grazie a dei percorsi studiati proprio per fondere i due elementi tipici acqua e fuoco, una passeggiate nella natura incontaminata, a strapiombo sul male, nelle campagne fitte di agrumeti e vigneti, tra gli incantevoli borghi pedemontani fino ad arrivare sull’Etna, il vulcano più alto d’Europa, che domina, con la sua immensità, tutto.Listener-5

Il progetto finanziato dalla comunità Europea, è stato ideato da Federalberghi Sicilia con lo scopo di promuovere i percorsi e gli itinerari dell’area jonico-etnea.

Ben dieci i Comuni coinvolti, Acireale, Aci Bonaccorsi, Aci Catena, Aci Sant’Antonio, Camporotondo, Mascalucia, San Giovanni la Punta, San Pietro Clarenza, Tremestieri Etneo e Valverde, tre percorsi che i turisti potranno scegliere in base ai loro gusti: La Natura in città, Il percorso dei mulini, A strapiombo sul mare.

Alla conferenza stampa di presentazione di Etna Walking Rural, organizzata e moderata dalla giornalista Chiara Murabito, erano presenti il presidente di Federalberghi Sicilia Niko Torrisi, l’ideatore del progetto Carmelo Messina dell’Isei, Listener-6Patrizio Galatà di Pronto Turismo, Bice Guastella di Industria 01, che ha spiegato la veste grafica del lavoro e i percorsi consigliati, Claudio Cocuzza di Add Design che ha curato il sito web e Sabrina Rapicavoli.

Niko Torrisi introducendo il progetto ha affermato: “dopo un lungo lavoro l’obiettivo che ci prefiggiamo è raccontare un’altra Isola e migliorare la reputazione della destinazione. Sono felice di essere qui, i turisti devono essere attratti dal nostro prodotto ma non solo devono rimanerne entusiasti e scegliere di tornare. Ci aspettiamo adesso che le istituzioni facciano la loro parte migliorando le infrastrutture, l’immagine e la sicurezza dei nostri comuni così da attivare un percorso virtuoso che possa generare turismo e produrre denaro nel territorio”.

Un marketing territoriale che mediante una sinergia tra aziende alberghiere, diListener-7 ristorazione e artigianali permette di scoprire e conoscere più approfonditamente i luoghi prescelti. Mediante l’ideazione di una carta sconti la PromoCard, il turista potrà semplicemente scaricare l’applicazione sul suo smartphone e consultare le aziende convenzionate (ristoranti, alberghi) che proporranno sconti reali; inoltre sul sito www.etnawalkingrural.it ogni utente può trovare la lista delle strutture aderenti e la mappa dinamica dei percorsi suggeriti con foto e descrizioni dei luoghi da visitare.

Un progetto che sviluppa una nuova prospettiva turistica donando suggestioni e stimoli al viaggiatore, ecco presentati in breve i tre pacchetti proposti.

1) A stapiombo sul mare: Una vera e propria terrazza sul mar Jonio con una vista mozzafiato è quello che vedranno chiazzette3gli utenti che sceglieranno questo primo percorso. La difficoltà è media-alta, il tragitto si articola sulla zona costiera di Acireale caratterizzata da una Timpa, una riserva naturale a strapiombo sul mare, 225 ettari di natura selvaggia e un costone lavico di 80 metri d’altezza. Per ammirare la bellezza del paesaggio sono pochi i sentieri fruibili, uno di questi è una vecchia stradina di pietra lavica costruita nel 1700 che collega Acireale al borgo marinaro di Santa Maria La Scala. Un altro pittoresco paesino è Santa Caterina, noto per le piccole vie e i giardini di limoni che termina con una spiaggetta di scogli nella quale sgorga una sorgente d’acqua dolce chiamata “Acqua del Ferro. Infine si potrà raggiungere un’altra tipica sorgente quella di “Acqua Monaca” chiamata così per via di una grande roccia che ricorda la figura di una monaca distesa!

2) La natura in città: Una linea verde alle pendici dell’Etna, il vulcano attivo più alto d’Europa, che collega i comuni piazzasgpuntadi Camporotondo Etneo, San Pietro Clarenza, San Giovanni La Punta e Tremestieri Etneo. Il territorio è dominato da Monte Ceraulo, uno dei luoghi simbolo della macchia mediterranea, 17 ettari di terreno fruibili mediante due sentieri, tra masserie risalenti al 1700-1800 e una fitta natura rigogliosa, difficoltà medio-bassa. Un’altra escursione è quella che unisce i comuni di Valverde, Aci Catena, Aci Sant’Antonio e Aci Bonaccorsi, questa passeggiata riserva la visita dell’area protetta della Timpa e del Bosco di Aci, delle Terme Romane di Santa Venera al pozzo, dell’Eremo di Sant’Anna e del museo storico del Carretto Siciliano. Quest’area è nota come la Riviera dei Limoni vi ammalierà per la bellezza dei colori e dei profumi e vi condurrà fino ad Acirele ,città ricca di barocco e cultura, un itinerario che vi delizierà ricco di curiosità enogastronomiche!

3) Il percorso dei Mulini: La passeggiata più sorprendente e meno nota è proprio questa, ideale per le famiglie dato mulinoscardaci1il livello di difficoltà basso. Immersi tra i colori dei fichi d’india e le sorgenti d’acqua cristallina, i viaggiatori attraverseranno la vallata di Capomulini, percorrendo la famosa “Via dell’Acqua”; 10 chilometri nei quali verranno visitati circa 15 mulini, un’avventura da non perdere sia dal punto di vista paesaggistico che storico!

Agnese Maugeri

Scrivi