Dal rapporto dell’Eurispes  emerge un crollo del consenso degli italiani per le istituzioni, fanno eccezione le  Forze dell’Ordine verso cui aumenta la fiducia. Ai minimi termini il gradimento per la Magistratura, male anche Governo e Parlamento.

ROMA — Secondo l’Eurispes, la flessione di fiducia registrata l’anno scorso nei confronti delle Forze Armate può considerarsi un fenomeno isolato, giacché nel 2015 il gradimento è tornato a crescere: la Marina, con un +5,8% rispetto al 2014, è la forza armata che raccoglie i maggiori consensi, con il 73,5%, seguita dall’Aeronautica con il 72,3% che ha avuto un maggiore incremento (7,1%rispetto al 2014) e l’Esercito, il quale fa registrare un 68,4% di gradimento, ma ha il più alto incremento rispetto al 2014 pari a +8,1%.

Tra le Forze di Polizia, i Carabinieri si confermano ancora i più amati con il 73,4% dei consensi e un aumento rispetto all’anno precedente di 3,5 punti percentuale. Al secondo posto, per la prima volta nella serie storica 2008-2015, si piazza la Guardia di Finanza che, con un incremento rispetto al 2014 dell’8%, raggiunge il 66,8% di fiducia e supera la Polizia di Stato ferma al 63%, nonostante un aumento dell’1,2% rispetto ai valori del 2014. In crescita anche la fiducia nel Corpo forestale dello Stato (+2,2%) con una percentuale del 64,8%. Balzo in avanti per la Polizia Penitenziaria che passa dal 45,6% al 57,8%, con un incremento +12,2%.

Ma se per gli uomini e le donne in divisa i parametri di gradimento e fiducia sono tutti in positivo, segnano, invece, una flessione verso le altre istituzioni. Significativo è il caso della Magistratura che, dall’analisi dei dati, registra un calo del 12,6% passando al 28,8% dei consensi. C’è ancora diffidenza nei confronti della politica, la fiducia nel Parlamento è ferma al 10,1% (-6% rispetto al 2014), mentre il Governo con il 18,9% è lievemente in crescita rispetto alle precedenti rilevazioni.

Da sottolineare come le Forze dell’Ordine italiane, nonostante siano la polizia meno pagata in Europa, provengano da un ingiusto blocco del tetto salariale durato quattro anni (assegni di funzione, avanzamenti di qualifica etc.); lavorino in condizioni di emergenza con mezzi obsoleti e risorse ridotte ai minimi termini; grazie al senso del dovere e all’attaccamento ai valori dello Stato riescano ad ottenere degli ottimi risultati continuando a conquistarsi la stima degli italiani a differenza delle altre istituzioni.

Salvo Grasso

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