Roma  – “Il governo intervenga per risolvere la drammatica situazione di Eurofidi, faccia in modo che nessuno perda il lavoro per delle scelte, anche politiche, che non possono essere definite impeccabili e scongiuri la procedura di licenziamento collettivo che sembra essere imminente tenendo presente che Eurofidi svolge una funzione fondamentale a beneficio del sistema economico e sociale”. E’ quanto chiede il senatore del gruppo Ala, Giuseppe Ruvolo, in un’interrogazione al ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan.
“Ad oggi – spiega Ruvolo – in Eurofidi lavorano 216 professionisti con un’età media di 39 anni. Laureati in economia, giurisprudenza, ingegneria, matematica. Esperti nel settore creditizio, nel risk management, nella finanza e controllo, nelle pratiche di accesso al fondo centrale. La professionalità e le competenze di tutti i dipendenti sono elevatissime. Con la liquidazione, il patrimonio di conoscenze accumulato in oltre 30 anni di storia andrebbe disperso in modo irrecuperabile. Il ruolo del consorzio di fidi è sempre stato quello di fare da mediatore tra il Fondo centrale di garanzia, le piccole e medie imprese e gli istituti di credito. Senza una conoscenza approfondita dei processi di questi tre soggetti è impensabile immaginare di poter gestire non solo le controgaranzie, ma le garanzie stesse ancora in essere. E deve essere altrettanto chiaro che nessun altro consorzio è in grado di subentrare integralmente nelle garanzie attualmente offerte da Eurofidi. I dipendenti di Eurofidi sono l’unica risorsa per arginare gli effetti di una decisione irresponsabile e purtroppo ormai irrevocabile. Se veramente la volontà politica è quella di minimizzare l’impatto devastante che la liquidazione avrà sul sistema economico piemontese e nazionale, le loro competenze e conoscenze sono l’unico strumento in grado di garantire tale risultato”.


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