Kevin Cafà

Ci siamo. E’ il giorno di Italia-Spagna. La Nazionale italiana di Antonio Conte si appresta ad affrontare alle ore 18 nella splendida cornice del Saint Denis, una delle favorite per la vittoria finale del campionato europeo di Francia, con la consapevolezza di potersi giocare le proprie chance nei 90’ minuti di gioco. C’è voglia di fare l’impresa. Proprio contro la Spagna, che umiliò la Nazionale italiana, allenata da Cesare Prandelli, addirittura per 4 a 0 in finale dell’Europeo a Kiev. Immagini rimaste impresse negli occhi di coloro che giocarono quella partita. Somiglia a una finale. La Spagna è un avversario difficile da affrontare, forse il più difficile. Il tiki-taka, la genialità di Andres Iniesta e un grande finalizzatore come Alvaro Morata, sono le armi a disposizione di Del Bosque, in grado di poter sgretolare le certezze di qualsiasi altra squadra. L’Italia ha il dovere di provarci, cercando di mettere in difficoltà gli spagnoli, attraverso il gioco e il furore agonistico, visto l’ampio divario tecnico tra le due squadre. La sconfitta degli spagnoli contro la Croazia, ha riacceso le speranze dell’Italia, poiché la nazionale di Del Bosque ha più volte subito la velocità degli esterni croati, Perisic in particolare, in grado di poter mettere in seria difficoltà la difesa spagnola, guidata da Sergio Ramos e dal centrale del Barcellona Gerard Piquè.

Nel corso della conferenza stampa di ieri, Antonio Conte ha parlato come un vero condottiero, pronto a portare la sua squadra ai quarti di finale dell’Europeo di Francia. “Non siamo qui per fare le comparse. Non vogliamo tornare a casa e non siamo la vittima sacrificale della Spagna”, ha spiegato il ct della Nazionale davanti ai cronisti. “Dobbiamo andare oltre la ragione, perché domani non basterà fare l’ordinario e sono convinto che possiamo fare qualcosa di straordinario. Se ci limitiamo a quello, se pensiamo, perdiamo. Sentiamo la responsabilità di un popolo che soffia dietro di noi. Niente è impossibile, sarebbe tutto troppo semplice se ogni previsione venisse sempre rispettata. Il sale della vita e del calcio è sovvertire il pronostico in una lotta impari”. Guai a parlare di difesa e contropiede, strategia mai amata da Conte. “La partita dovremo vincerla in fase offensiva, cercando di far loro male quando abbiamo la palla: e noi, possiamo farlo a chiunque”, spiega il ct della Nazionale. Sarà necessario rimanere corti e ordinati a centrocampo, cercare di spingere sulle fasce e alzare il muro difensivo composto dal trio difensivo Barzagli, Bonucci e Chiellini.

Qualche problema di formazione per Conte, che dovrà rinunciare ad Antonio Candreva. L’esterno della Lazio, come noto, salterà la sfida per infortunio muscolare. Una brutta tegola per l’italia. Fermo restando il 3-5-2 classico, il ct dovrebbe schierare nella formazione ormai collaudata, Florenzi a destra e uno tra De Sciglio e Darmian a sinistra. Poche chance per El Shaarawy e Bernardeschi, che potranno subentrare nel secondo tempo. A centrocampo giocheranno Parolo, De Rossi, GIaccherini. In attacco la coppia titolare Eder-Pellè.

Nessuna novità per la Spagna. Il ct Vicente Del Bosque si affiderà al suo classico 4-3-3: Busquets, Iniesta e l’ex Barcellona Fabregas a centrocampo; in difesa il quartetto Juanfran, Piqué, Sergio Ramos e Jordi Alba; in attacco Silva, Morata e Nolito. Proprio l’ex attaccante della Juve, ha parlato della forza della Nazionale di Conte e soprattutto della difesa azzurra, ovvero i suoi ex compagni di squadra, ma assicura che “sarà un vero spettacolo e una festa per il calcio”.

Nel frattempo, ieri, si sono giocate altre tre partite dell’Europeo. La Francia, padrona di casa, è riuscita a spuntarla contro l’Irlanda, al termine di una partita cominciata male per via del rigore assegnato da Rizzoli dopo soli 120 secondi di gioco. La Nazionale di Deschamps si rialza nel secondo tempo, grazie alla doppietta realizzata da Griezmann nel giro di tre minuti, regalando alla sua nazionale il passaggio del turno, in attesa della vincente tra Inghilterra e Islanda. Passeggia la Germania di Joachim Löw, che stende la Slovacchia per 3 a 0. Di Boateng, Mario Gomez e Draxler i goal decisivi. I tedeschi dimostrano di essere una squadra compatta, micidiale nelle ripartenze e a tratti devastante. Sarà un brutto cliente sia per la Spagna che per l’Italia. Chi invece avanza “zitto zitto” verso i quarti di finale è il Belgio di Wilmots. Chi aveva criticato la nazionale belga nella partita persa contro gli azzurri, dovrà rimangiarsi tutto. Nella partita di ieri sera contro l’Ungheria, Hazard e compagni hanno dimostrato di essere una grande squadra, battendo per 4 reti a 0 la nazionale ungherese, che però non meritava un passivo così ampio. Da sottolineare la straordinaria prestazione dell’attaccante del Chelsea, Eden Hazard, autore di assist, dribbling ubriacanti e di un goal capolavoro all’80’ minuto di gioco. Se fossi il ct delle altre nazionali, sarei un po’ preoccupato.

 

 

 

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