Kevin Cafà

Quando la partita stava per concludersi in un deludente 0 a 0, da una rimessa laterale di Chiellini nasce il gran goal di Eder, che regala agli azzurri la qualificazione agli ottavi di finale dell’Europeo con una giornata d’anticipo. Un lampo quello dell’attaccante dell’Inter, che con un destro a giro sul secondo palo batte il portiere svedese nei minuti finali del secondo tempo.

Un’Italia poco convinta e meno aggressiva rispetto a quella vista contro il Belgio: soprattutto nel primo tempo in cui Eder e Pellè non riescono a rendersi pericolosi davanti alla porta avversaria. L’unico cambio apportato alla formazione che ha battuto il Belgio, Darmian per Florenzi, non sortisce gli effetti che Conte si aspettava, mentre centrocampo De Rossi non riesce ad inventare delle giocate in grado di poter mettere in movimento gli attaccanti azzurri. Neanche la Svezia riesce a rendersi pericolosa. Infatti non si registra nessuna parata di Buffon in tutta la partita. Merito del trio Barzagli-Bonucci-Chiellini, che chiudono in una morsa insuperabile il giocatore più pericoloso della formazione svedese, Zatlan Ibrahimovic, apparso spento e spaesato.

Nel secondo tempo, l’Italia rientra in campo con un nuovo spirito, ma non produce particolari cambiamenti nella velocità del gioco, che appare sempre lento e prevedibile. D’altronde manca un vero regista a questa squadra. A metà della ripresa, i cambi di Conte: Zaza per un impalpabile Pellè e Thiago Motta per De Rossi. Ma alla fine ci pensa Eder, che con una splendida giocata consegna all’Italia una vittoria sofferta e il pass per la fase successiva dell’Europeo.

In vista della prossima gara, bisognerà far rifiatare qualche giocatore apparso stanco durante la partita. Mercoledì arriva l’Irlanda per chiudere in bellezza il girone di qualificazione.

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