Kevin Cafà

L’attesa è finita. Dopo settimane di supposizioni, toto-convocazioni e probabili formazioni, è arrivato il momento di dedicare i nostri pomeriggi e le nostre serate alle emozioni dell’Europeo  di Francia, in cui le migliori nazionali si daranno battaglia per conquistare la 15ª edizione del torneo organizzato dalla UEFA. Alcune curiosità da evidenziare, per esempio l’allargamento del numero di partecipanti da 16 a 24, riprendendo la formula che caratterizzò i campionati mondiali dal 1986 al 1994 e l’esordio di Galles, Slovacchia, Irlanda del Nord, Albania e Islanda, avversarie ostiche, che daranno filo da torcere alle nazionali favorite per la conquista del campionato europeo. Come sappiamo, il clima non è quello che spesso accompagna manifestazioni di questa importanza: in primis per l’allarme terrorismo, ormai dilagante nel territorio europeo, ma anche a causa del conflitto sociale tra sindacati e Governo verificatosi nelle ultime settimane. A movimentare le prime tre giornate degli Europei, semmai ce ne fosse bisogno, sono stati gli hooligans inglesi e russi, che per le strade di Marsiglia e all’interno dello stadio Velodrome, hanno dato vita a delle vere e proprie scene di guerriglia urbana, a suon di calci, pugni e lanci di razzi, provocando parecchi feriti e lunghi minuti di panico nei quartieri principali della cittadina francese. Logica conseguenza della tensione accumulata nei giorni precedenti e che è deflagrata del tutto, visto che intere città sono letteralmente invase da tifosi inglesi e russi. Alla fine degli scontri, un tifoso inglese è in fin di vita, lotta tra la vita e la morte.

Tuttavia, non sono mancate le prime scene memorabili degli Europei: Payet, che poco dopo il goal, si è commosso mentre usciva dal campo per essere sostituito, probabilmente per l’emozione che ha provato segnando il goal della vittoria per la sua nazionale proprio nella partita inaugurale e l’esultanza “invadente” del tifoso croato al goal di Modric nel corso del primo tempo di Croazia-Turchia. La Francia di Didier Deschamps, padrona di casa, ha inaugurato il torneo battendo per 2 reti a 1 la Romania di Anghel Iordănescu nella splendida cornice del Stade de France, in una partita che ha evidenziato le notevoli difficoltà della nazionale transalpina di proporre bel calcio. Merito della Romania, ordinata e ben messa in campo. Un goal di testa dell’attaccante dell’Arsenal Olivier Giroud, aiutato però da un’uscita sbagliata del portiere della Romania e della Fiorentina Tătărușanu e lo splendido sinistro a giro di Dimitri Payet, hanno garantito la vittoria e soprattutto i primi 3 punti dell’Europeo. L’altra nota stonata della partita, riguarda le prestazioni sottotono di Pogba e Griezmann, mai brillanti e poco convinti nelle loro giocate. Faranno sicuramente meglio.

Nell’altra partita del girone, L’Albania di Gianni De Biasi è stata sconfitta dalla Svizzera, grazie ad un goal di Scahar su assist dell’ex Inter Shaqiri. Nel girone B, ottimo esordio del Galles che riesce a spuntarla soltanto all’81° contro l’altra esordiente Slovacchia, in una partita combattuta e influenzata dall’errore del portiere slovacco sul calcio di punizione della stella del Real Madrid Gareth Bale.

C’era grande attesa per la prima partita dell’Inghilterra di Roy Hodgson. La nazionale dei Tre Leoni convince sul piano del gioco, colpisce una traversa con Rooney, va in vantaggio con Dier, ma in pieno recupero viene raggiunta da Berezutski. Brutta tegola per gli inglesi, adesso costretti ad inseguire il Galles. Una partita quella tra Inghilterra e Russia, caratterizzata dagli incidenti dentro lo stadio dopo quelli accaduti nel pomeriggio. Gli incidenti sono proseguiti nella notte in metropolitana, causando la sospensione del servizio e la chiusura della fermata di Baille. Mentre la Uefa ha aperto un procedimento disciplinare contro la Federazione russa per i fatti del Velodrome a cui accennavo prima.

Nella giornata di ieri, oltre alla vittoria della Croazia di Modric sulla Turchia, da segnalare la vittoria della Polonia a Nizza contro l’esordiente Irlanda del Nord per 1 a 0 e della Germania di Joachim Löw. I campioni del mondo soffrono in difesa, ma godono di un ottimo possesso palla accompagnato da brillanti ripartenze, come quella che porta al goal il centrocampista dello United Schweinsteiger. Di Mustafi il primo goal dei tedeschi. L’Ucraina di Shevchenko, ora vice di Fomenko ma ct da agosto, esce dal campo a testa altissima. Dopo la vittoria della Spagna contro la Repubblica Ceca, grazie ad un goal del difensore del Barcellona Pique, stasera tocca la Gruppo E, ovvero quello degli Azzurri.

Una nazionale stracarica di ansie, di pensieri e con poco appeal, che si porta addosso la responsabilità di due fallimenti mondiali. Data per sfavorita dai bookmakers d’Europa, la nazionale italiana guidata da Antonio Conte giocherà alle 21 al Parc Olympique Lyonnais di Lione contro il quotatissimo Belgio di Wilmots, la sua prima partita degli Europei. Impossibile nascondere l’evidente inferiorità tecnica dell’Italia, soprattutto a centrocampo, a causa delle importanti assenze di Verratti e Marchisio, ma non dimentichiamoci due elementi da non sottovalutare: ovvero il furore agonistico e l’organizzazione di gioco che hanno caratterizzato le squadre allenate da Antonio Conte, fattori che potrebbero dimezzare l’enorme gap tecnico nei confronti del Belgio. Tutti si chiedono cosa accadrà stasera. Beh, non ci resta che sederci sul divano di fronte alla televisione e tifare come non mai la nostra nazional

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