Kevin Cafà

La vendetta è un piatto che va servito freddo. Eroica la vittoria della Nazionale Italiana che contro la Spagna gioca una partita straordinaria sul piano dell’organizzazione  e della grinta messa in campo nei 90 minuti di gioco. Erano quasi 10 anni che non vedevamo l’Italia esprimersi in questo modo. Una squadra che, come dice Conte, ha tanta motivazione e voglia di rendere possibile qualcosa di inimmaginabile alla vigilia della spedizione francese. E come se il nostro “essere modesti” venga utilizzato come ulteriore stimolo per dimostrare il proprio valore in ogni occasione. Adesso tocca alla Germania di Low.

Pressing asfissiante sugli avversari e immediate ripartenze con almeno sei giocatori: è questo il leitmotiv dei primi 45 minuti di gioco, scelta tattica che tanto aveva funzionato nella vittoria contro il Belgio. Ottimo inizio della Nazionale italiana, che nel giro di pochi minuti costruisce la prima palla goal del match con un colpo di testa di Pellè, neutralizzato da un ottimo intervento di De Gea. La Spagna non riesce a reagire e rimane ingarbugliata in una lunga e sterile rete di passaggi, che non producono l’effetto sperato. Buffon spettatore non pagante.

Da un calcio di punizione di Eder, nasce il goal del vantaggio di Giorgio Chiellini, che arriva per primo sulla respinta maldestra di De Gea e porta in vantaggio gli azzurri al 33’ minuto di gioco. Gioia incontenibile del ct Antonio Conte e di tutta la panchina italiana. L’Italia potrebbe concedere il bis già al 41’ minuto, quando su l’ennesima ripartenza, Giaccherini supera Piquè e sfodera un bellissimo destro a giro sul secondo pale che impegna il portiere spagnolo. Si va al riposo con l’Italia in vantaggio di un goal.

Nel secondo tempo, si soffre parecchio, per via della reazione d’orgoglio degli spagnoli che impegnano seriamente Buffon in almeno due occasioni. Fantastica la prova di tutta la difesa italiana: Chiellini e De Sciglio meriterebbero una standing ovation da parte di tutto il Saint-Denis, mentre Giaccherini ed Eder si confermano gli stacanovisti di questa nazionale.

La palla goal più importante per la Spagna, arriva nei minuti finali, quando da uno svarione difensivo, Piquè si trova davanti a Buffon che con grandissimo intervento devia in calcio d’angolo il tiro del difensore del Barcellona. Nei forcing finale degli spagnoli, arriva la ripartenza azzurra: Insigne serve Darmian sulla destra, mette in mezzo per Pellè che con il destro batte De Gea e porta l’Italia in paradiso. Secondo goal dell’attaccante del Southampton in questo campionato europeo.

E’ la vittoria di un gruppo straordinario, capace di poterci regalare delle emozioni simili a quelle di Berlino. E chissà non sia un presagio…

Diffondi la notizia!Share on FacebookShare on Google+Share on LinkedInTweet about this on TwitterEmail this to someone

Scrivi