Quattro extracomunitari ospiti di un centro alla periferia di Caltanissetta sono stati sorpresi in flagrante dalla Guardia di Finanza mentre vedevano al mercatino i pacchetti di sigarette che vengono assegnati giornalmente a ogni ospite della struttura. Si tratta di ben 80 pacchetti che gli internati avevano messo da parte per fare qualche soldo. Gli uomini sono stati denunciati per commercializzazione illecita e abusiva di tabacchi.

La GdF ha fatto il suo dovere, certo. Brava.

Però… guardo i dati pubblicati dal Ministero dell’Economia relativi redditi 2012 e mi chiedo: visto che le forze della GdF a disposizione sono limitate, non sarebbe meglio prendersela con quelle categorie che denunciano redditi da Caritas, piuttosto che con quelli che vivono grazie alla carità? Per esempio, dare un’occhiata a bar, pasticcerie, gioiellerie e parrucchieri che dichiarano in media meno di 20.000 euro l’anno. O agli istituti di bellezza, che a sentire loro sembra che se la passino malissimo, e con i 7200 euro dichiarati sono in zona “soglia di povertà”. Per non parlare delle discoteche che lavorano addirittura in perdita, chissà chi glielo fa fare. Forse i proprietari ci rimettono i soldi con il nobile obiettivo di tenere allegri i nostri giovani che non trovano lavoro? E però se non trovano lavoro è anche perché lo Stato non investe sui giovani, e non investe sui giovani perché quelli che frodano il fisco gli sottraggono risorse.

Ma forse faccio ragionamenti sbagliati ed è giusto che la caccia ai 130 miliardi di tasse evase ogni anno nel nostro paese impegni la GdF anche su quegli 80 pacchetti di sigarette.

Carlo Barbieriimgselt

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