20160225_115331Giarre – I Carabinieri della Stazione di Sant’Alfio hanno denunciato per il reato di inosservanza continuata dell’obbligo di istruzione dei minori 31 genitori, responsabili di aver procurato l’evasione scolastica dei propri figli.

Sono state analizzate tutte le assenze maturate dagli studenti, caso per caso, al fine di individuare quelle fattispecie che si identificano come violazione dell’obbligo di istruzione scolastica.

I Carabinieri hanno scandagliato istituti scolastici di istruzione primaria e secondaria, e i registri con l’ausilio dei dirigenti per individuare le inadempienze.

I genitori, in alcuni casi, hanno dichiarato di aver assecondato la volontà dei figli, a giustificazione dell’abbandono scolastico, in tanti altri casi la scelta è stata condizionata dall’intima convinzione che lo studio non sia poi così importante, meglio lavorare, anche in nero.

I controlli dei militari proseguono, per cercare di frenare il fenomeno sociale, che impedisce la crescita culturale.

Dallo stato di abbandono, al degrado, è scattato in alcuni casi l’intervento delle autorità e delle istituzioni preposte a tutela dei giovani che avevano accumulato assenze oltre i 30 giorni consecutivi.

La Sicilia è la regione con la più alta percentuale di dispersione scolastica, secondo Save the Children si attesta al 24 % l’evasione scolastica dei minori presenti sull’Isola.

Nel 2004 il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto sul diritto-dovere all’istruzione e alla formazione. La Circolare Ministeriale 30/12/20101 n. 101 ha disposto l’obbligo di istruzione per la fascia di età compresa tra i 6 anni e i 16 anni, 10 anni di istruzione che rappresentano l’evoluzione del sistema scolastico italiano dalla legge Casati (1859) a oggi.

L’adempimento dell’obbligo di istruzione è finalizzato al conseguimento di un titolo di studio di scuola secondaria supeiore o di una qualifica professionale di durata minima triennale entro il 18 esimo anno di età. L’istruzione obbligatoria è gratuita.

L’obiettivo è quello di combattere l’analfabetismo, e far sì, che i nostri figli completino il percorso culturale per acquisire le competenze necessarie all’inserimento nel mondo del lavoro.

Studiare non è importante, bensì importantissimo. Attraverso lo studio si acquisisce conoscenza, e la conoscenza consente di scegliere. Scegliere quale futuro si vuole costruire  e vivere.

Anna Agata Mazzeo

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