di Agnese Maugeri

ursino buskers locandina definitivaCatania- Performances straordinarie ma soprattutto colore e allegria, musicanti, giocolieri, teatranti, artisti circensi, ballerini, acrobati, invaderanno dal 17 al 21 settembre le strade del centro di Catania per la prima edizione dell’Ursino Buskers.

La cultura buskers, l’arte di strada, ha radici ben radicate nel passato basti pensare al medioevo quando con il termine arte si indicava proprio un mestiere ed è esattamente questo che gli artisti facevano animando piazze e mercati di piccoli e grandi borghi.

Il loro modo di esprimersi di comunicare con il corpo, la musica, i gesti, la danza è una forma d’espressione, un incontro di scambio sociale e culturale, il cappello colorato e di tante forme che pongono a terra davanti a loro non dev’essere visto come una richiesta di elemosina, ma come un baratto, come si diceva in tempi antichi “io dono un sorriso a te e tu doni un pezzo del tuo pane a me” una ricompensa per un momento di felicità.

Durante la conferenza stampa di presentazione avvenuta all’interno del Castello Ursino, l’Assessore aifoto 3-2 Saperi e alla Bellezza condivisa Orazio Licandro, insieme a Manola Micalizzi presidente dell’Associazione culturale Gammazita che ha ideato e promosso il festival, a Marzia Ciulla, all’attrice Alice Ferlito e all’artista Andrea De Lirio, hanno presentato le tre giornate ricche di eventi e di interessanti workshop, ai quali hanno aderito artisti nazionali e internazionali.

Gli hula hoop uniscono l’Inghilterra all’America con i maestri Steve Bags e Valentina Martin, per poi passare in Africa con i Kribu Kenya Acrobats e le loro maestose piramidi umane, a Bruxelles con Claudia Franco, Instabul con le musiche del trio Light in Babylon, e tornare in Italia a Roma con il circo Bipolar e in Sicilia con il magnetico equilibrismo di Francesco Mirabile e le note del basso on the road di Iano Orofino.

Tutto questo è resto possibile grazie al lavoro dei volontari e in particolar modo dell’associazione Gammazita che ha finanziato il festival e che da anni opera nella zona del Castello Ursino affermandosi come un punto di riferimento per gli abitanti del quartiere, il comune invece limiterà al traffico le zone dell’area attorno Piazza Federico di Svevia e concederà gratuitamente gli spazi all’interno del Castello.

L’assessore Licandro ha inoltre affermato «quello del 2014 sarà il numero zero di Ursino Buskers l’anno prossimo faremo di meglio, abbiamo già chiesto i contributi alla regione poiché questa è una vera manifestazione di arte contemporanea».

Ma in realtà non è la prima volta che gli artisti di strada creano un festival nella città etnea, già nel 1998 ci fu “Ciak” un ciclo di spettacoli che animarono le vie del centro limitrofe alla Via Crociferi, ma come ha spiegato l’interprete Alice Ferlito «nel ’97-’98 la città non era pronta alla cultura, alla sperimentazione eppure a quei tempi c’erano molte più risorse, oggi accade il contrario non ci sono risorse ma la città è matura per l’arte».

Ursino Buskers ha inizio il 17 e il 18 con i workshop frequentabili su prenotazione che si terranno all’interno del Castello Ursino, e il contributo foto 4andrà interamente all’artista.

Il 19 si entrerà nel vivo del Festival con l’inaugurazione ufficiale dell’evento, sabato 20 mattina la città di Catania verrà animata con una coloratissima parata che partendo dalla Villa Bellini percorrerà la via Etnea, di sera sono previsti oltre 20 spettacoli, inoltre il comune ha aderito all’iniziativa nazionale “Una notte al museo” e pertanto il Castello Ursino sarà visitabile tutta la sera e il biglietto consterà 1euro.

Domenica 21 la manifestazione volgerà al termine con un gran galà che vedrà esibirsi tutti gli ospiti che avranno partecipato a questa edizione.

Andrea De Lirio durante la conferenza ha spiegato l’importanza del Festival degli artisti di strada dicendo «Ursino Buskers ci permetterà diBrochure Retro portare la nostra arte in luoghi poco noti ai catanesi come Piazza Magazzini, Via Auteri, Via San Calogero, agli artisti che vengono da fuori l’associazione Gammazita paga vitto e alloggio ma non diamo nessun cachet sebbene portino le loro competenze, sono tutti grandi professionisti ma hanno colto lo spirito del festival che è quello di mettere noi stessi a disposizione della città, fare un regalo ai catanesi ed educarli all’arte di strada».

Un Festival imperdibile, tutto e ormai pronto per iniziare, non resta che andare a vedere e a conoscere un mondo che ci sorprenderà e incanterà con le sue magiche presenze artistiche.

 di Agnese Maugeri

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